PALERMO – È il giorno dell’addio per il Villaggio Santa Rosalia. Tutto il quartiere si è stretto attorno alla famiglia di Piero Torres, il ragazzo di 28 anni che nella notte tra sabato e domenica ha perso la vita insieme a Simona Messina. Nella chiesa di San Raffaele Arcangelo, una grande fotografia dei due giovani è stata posizionata vicino al feretro di Piero.
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“Non scorderemo mai i vostri sorrisi – hanno scritto gli amici su uno striscione – non si spegneranno mai e voi sarete i nostri angeli”. Centinaia le persone presenti, nella zona tutti conoscevano il giovane titolare del negozio di ferramenta e colori che si trova vicino a piazza Scaffa. Anche nei pressi dell’attività commerciale, ieri, sono stati appesi striscioni e palloncini per ricordare Piero.
“L’avevo visto soltanto il giorno prima in negozio – racconta Francesco – e ci eravamo promessi di andare presto al mare insieme. Il mio amico non c’è più, ma vivrà ogni giorno accanto a me come un fratello”. Le lacrime non si fermano durante l’omelia, dedicata alla speranza e al ricordo di Piero: “Una giovane vita si è spezzata – ha detto il.sacerdote – ma dobbiamo affidarci alla fede, alla consapevolezza che Piero è adesso col Signore. Preghiamo per lui e per Simona”.
“Adesso saranno insieme per sempre – dice Rosario, un amico della coppia – avevano un futuro davanti, ma è successo il peggio, non riusciamo ancora a crederci”. I due ragazzi, intorno alle 4 del mattino, stavano percorrendo via Monte Ercta a bordo di una Mercedes Classe A. All’altezza di un tornante l’auto è uscita fuori strada ed è precipitata in una scarpata. Ad ucciderli è stato l’impatto avvenuto dopo un volo di quadi cento metri. Gli aspetti da chiarire sulla terribile dinamica sono ancora tanti, di certo c’è che si è trattato di un incidente autonomo e che la perdita del controllo della macchina non è stata provocata da un malore, come ha confermato l’autopsia.

