Una (ex) iena stimata da Crocetta | La Vardera punta sulla giovane età

Una (ex) iena stimata da Crocetta | La Vardera punta sulla giovane età

Ismaele La Vardera

Il giornalista che ha lanciato dal web la sua candidatura a sindaco.

PALERMO - VERSO LE ELEZIONI
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4 min di lettura

PALERMO – Largo ai giovani, il detto non potrebbe essere più azzeccato per il candidato sindaco di Palermo Ismaele La Vardera. A poco più di vent’anni scende in campo per sconfiggere i “Golia” della politica palermitana, anche se l’endorsement di qualche gigante non lo disprezza. L’ultimo in ordine di tempo è quello del leader del Carroccio Matteo Salvini che in diretta tv su La 7 ha annunciato di voler puntare sul giovane Ismaele per le comunali di Palermo. A confermarlo Alessandro Pagano, coordinatore di Noi con Salvini per la Sicilia occidentale. “Non abbiamo ancora chiuso nessun accordo – ha precisato il giovane candidato – prima voglio parlare con chi mi ha sostenuto fino ad ora”. Prima del leghista era stato  addirittura il presidente della regione Rosario Crocetta a scomodarsi per dare il suo appoggio al giovane candidato. Ad affermarlo lo stesso La Vardera durante il suo primo evento elettorale: una passeggiata lungo le vie del centro città “per raccogliere idee e opinioni di cittadini da inserire nel suo programma elettorale”.

“Volete sapere la cosa bella qual è? – diceva a favore di camera Ismaele La Vadera durante la diretta Facebook della passeggiata -. Abbiamo appena incontrato il presidente Rosario Crocetta che ha voluto salutare la squadra e mi ha detto che anche lui manderà la sua proposta per Palermo. Noi attendiamo la sua proposta”.

Appena un mese fa, con un video postato su internet, La Vardera ha lanciato la sua discesa in campo guidato da Gesù, suo maestro di vita: comincia così la storia di un candidato outsider che di new media se ne intende e sui quali ha costruito la sua immagine. Giornalista, scrittore, inviato del programma di Italia uno “Le Iene”, da sempre impegnato nel mondo dell’antimafia, Ismaele La Vardera adesso vuole dilettarsi sul palcoscenico della politica palermitana, anche correndo il rischio di essere schiacciato e deriso da quei giganti che si è messo in testa di sconfiggere: “La mia età è un punto di forza, voglio dare una voce ai giovani, troppo spesso ridotti al silenzio – sottolinea il candidato sindaco – ma al contrario degli altri non rinnego la funzione e l’importanza dei partiti tradizionali. Sono aperto al confronto e alla coalizione. Quando Orlando o Ferrandelli bandiscono i simboli, ma poi inseriscono nelle liste volti noti di quei partiti che rifiutano – attacca La Vardera – non fanno altro che prendere in giro i palermitani”.

Nell’attesa di incassare idee e adesioni dai cittadini, per quello c’è ancora tempo, il ventenne candidato ha già ricevuto alcuni endorsement o presunti tali, come quello del Presidente della regione Rosario Crocetta che, come raccontato da La Vardera, “mi ha detto che contribuirà mandando personalmente idee da aggiungere al programma”. A livello cittadino i primi a sostenere, o sarebbe meglio dire proporre, la sua candidatura, sono stati i Comitati civici guidati da Leonardo Canto e dal capogruppo a Sala delle Lapidi Filippo Occhipinti: “I Comitati però adesso sono un mistero per me – afferma Ismaele La Vardera – prima fanno un comunicato in cui dicono di sostenermi e poi il giorno dopo ne inviano un altro in cui cambiano idea. Io sono qui, attendo che si mettano d’accordo”. Accanto a La Vardera anche il partito appena nato Il centro destra: “I vertici del Partito hanno voluto incontrare il giovane candidato Ismaele La Vardera – si legge in un comunicato – e sancire il sostegno alla sua candidatura e l’incondizionata adesione alla coalizione che lo supporterà”.

E anche se il giovanissimo candidato continua a sostenere che la sua è una candidatura trasversale, che la sua vera missione politica è quella di riportare i ragazzi a votare, è indubbio che il suo profilo ammicca molto al mondo dei partiti, ai valori del centrodestra, marciando però sulle orme delle peculiarità formali del Movimento 5 stelle: tra esaltazione del valore della legalità, uso dei social media come mezzo elettivo di comunicazione, uno staff formato da giovanissimi fuori dalle solite cerchie.

“Le idee per Palermo ci sono – assicura La Vardera – un programma agile che svelerò, insieme alla mia squadra e ai miei consulenti, nel corso di un’imminente conferenza stampa. Presenterò anche il simbolo e la mia strategia di comunicazione che, non voglio esagerare, ma in alcuni punti sfiorerà la provocazione”.

Non ci sono dubbi, quello di Ismaele La Varderà sarà un percorso originale: “Per esempio ad aprile organizzeremo un grande evento a Milano – svela il candidato – si chiamerà Palermo ringrazia Milano. So che sembra strano, ma inviteremo le eccellenze palermitane che vivono a Milano, che lavorano lì, ma che con il pensiero sono sempre rimaste qui. Non si sa mai, magari li convinco a tornare a Palermo per votare. La comunità palermitana a Milano, di cui io ho fatto parte fino a poco tempo fa, è vastissima e non va dimenticata. Anche per loro ho deciso di candidarmi”.

Nell’attesa del ritorno degli emigrati, qui a Palermo sono pronte solo due le liste a sostegno della sua candidatura: “Ma ancora c’è tempo – afferma il candidato sindaco – in tanti si sono fatti avanti per candidarsi o semplicemente per darmi una mano. Si può contribuire anche economicamente al progetto, basta collegarsi al mio sito. So che una campagna elettorale ha dei costi e che bisogna essere preparati – spiega La Vardera – è per questo che io studio anche di notte per cercare di capire e intervenire al meglio per far rinascere questa città”.

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