Vaccini, appello ai medici perplessi: “Fidatevi della scienza”

Vaccini, appello ai medici perplessi: “Fidatevi della scienza”

Spesso si tratta di operatori sanitari in prima linea nei reparti più esposti. Ecco i dati e l'intervista al manager Asp Franco Luca.

CATANIA – Non si contano medici e infermieri perplessi per il vaccino anticovid. Spesso si tratta di operatori sanitari in prima linea nei reparti più esposti. “Ho fatto alcune verifiche – spiega il dirigente Asp 3 Franco Luca – fino a due giorni fa si erano registrati mille operatori sanitari su 4mila della nostra azienda”. Il manager lancia un appello si sanitari indecisi. E poi spiega i retroscena della corsa contro il tempo per i vaccini, pianificata insieme al commissario anticovid Pino Liberti.

Iniziamo dai medici perplessi, quanti sono?

“Ho fatto un’indagine l’altro ieri. Ho visto che si sono iscritti nel portale regionale circa mille operatori sanitari dell’Asp su 4mila. Ci sono alcune perplessità, magari qualcuno vuole verificare cosa accadrà. Dovremmo aspettare per capire gli effetti di questa campagna vaccinale”.

Quali sono le paure più diffuse?

“Qualcuno ha paura di affrontare ciò che non si conosce bene. Ma è la luce in fondo al tunnel, noi dobbiamo fidarci della scienza e degli esperti che hanno predisposto questi vaccini. Ovviamente qualcuno aspetterà qualche vaccino migliore, ne stanno predisponendo altri. Possibilmente la gente vuole attendere per verificare gli effetti. Ma la vaccinazione è fondamentale”.

Nelle Rsa la situazione è drammatica

“Sì. è importante che vacciniamo gli anziani, le persone deboli, quelle fragili. Dobbiamo fare un cordone attorno a tutte le fragilità. Andare a vaccinare tutti gli ospiti delle case di riposo e delle Rsa sarà veramente un compito difficile”.

Dove sarà possibile vaccinarsi a partire dal 4 gennaio 2021?

“Abbiamo emanato gli ordini di servizio per il personale e ci saranno tre punti di vaccinazione, Giarre, Paternò e Caltagirone”.

Chi eseguirà le vaccinazioni insieme al medico?

“Materialmente chi farà la vaccinazione sarà l’infermiere, avremo bisogno degli operatori socio sanitari, degli informatici per caricare i documenti sul consenso”

Come state selezionando il personale?

“Noi abbiamo già una graduatoria per gli igienisti e stiamo predisponendo dei progetti di incentivazione per reclutare quante più persone possibili e avviare la campagna vaccinale.

Stiamo individuando chi prepara il vaccino, chi lo somministra, da una fiala si ricavano 10 dosi”

Il personale è già formato?

“La formazione dei medici è appena iniziata. La nostra attività di vaccinazione inizierà il 4 gennaio, con i medici di pronto soccorso e le Usca. Subito dopo tutti coloro che sono a stretto contatto con i malati covid”.

Siete riusciti a predisporre i famosi frigoriferi da meno 80 gradi?

“Noi ne abbiamo già 3 frigoriferi, a Giarre, Caltagirone e Paternò. I vaccini da somministrare si possono conservare per qualche giorno nei frigoriferi normali”.

Quindi è una corsa contro il tempo.

“Sì, stiamo correndo per iniziare il 4. Cercheremo di fare più vaccini possibili”.

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