PALERMO – Gli agenti della polizia municipale tornano fra i banchi di scuola per i randagi di Palermo. Ben centouno operatori oggi hanno preso parte al primo dei sei incontri del progetto nato in collaborazione fra il comune di Palermo e Lav, lega anti vivisezione, per migliorare la gestione dei randagi in città. Il progetto nasce come un vero e proprio piano di intervento per migliorare la gestione dei cani abbandonati e potenziare le operazioni legate all’adozione dei seicento animali in stallo, tra cui ben 80 cuccioli, nei canili di Palermo. In questo progetto un ruolo di primo piano l’avranno proprio gli agenti che distribuiti sul territorio sono il primo contatto a cui si rivolgono i cittadini rispetto ad animali in difficoltà, e per attivare procedure di intervento.
“Alla fine del corso – ha spiegato il capo della Municipale Gabriele Marchese – verranno selezionati un numero ben preciso di agenti in base alle esigenze, ma soprattutto in base agli esiti del corso e alla predisposizione del singolo, non verranno impegnati tutti. Cerchiamo di garantire un migliore servizio ai cittadini e tutelare maggiormente il benessere degli animali”.
Questo piano, per Marchese, dopo le polemiche fra animalisti e Comune per la chiusura della struttura di via Tiro a segno, “chiude definitivamente la questione. Oggi in collaborazione con Lav, che non può essere certo accusata di maltrattamenti – sottolinea il numero uno della Polizia municipale – abbiamo avviato il progetto più ambizioso in circolazione. Un piano che vedrà il suo culmine a fine anno quando la ditta riconsegnerà la struttura di via Tiro a segno, dall’anno prossimo il presidio medico per cani più all’avanguardia del Mezzogiorno”. Insomma, decoro, sicurezza per i cittadini e benessere del cane sono i punti chiave del progetto: “Bisogna finalmente garantire una sana e civile convivenza fra cittadini e animali – ha spiegato Marchese – controllo del territorio contro l’abbandono, sanzioni per chi non raccoglie le deiezioni dei propri cani e incentivare l’adozione dei cani in stallo nelle strutture del Comune”.
Ma la municipale avrà anche un altro ruolo chiave: “In un contesto interessato fortemente dalla piaga del randagismo come la città di Palermo gli interventi devono partire dal territorio – ha spiegato Federica Faiella, responsabile Lav area adozioni – i partecipanti al corso impareranno, grazie alle lezioni e gli interventi sul capo, a capire, riconoscere ed interpretare i segnali e i comportamenti dei randagi oggetto di segnalazione da parte dei cittadini. Impareranno a capire se il cane presenta caratteristiche di aggressività, se si è davanti ad un cane morsicatore o se l’animale è solo spaventato”. I corsi e le lezioni pratiche verranno effettuate sul campo e all’interno della strutture dell’ex mattatoio, oggi unico canile rimasto in città. Daranno un contributo al progetto anche l’ordine dei veterinari di Palermo guidato da Luigi Zumbo, i medici dell’Asp e anche veterinari privati che volontariamente daranno la loro disponibilità.
Le prime fasi del progetto sono partite lo scorso aprile con interventi di sensibilizzazione e momenti educativi all’interno delle scuole: l’associazione ha già incontrato quasi 300 alunni di 17 classi di Palermo e nuovi incontri, che coinvolgeranno altri 350 bambini, sono in programma dal 16 al 18 maggio. Per incentivare le adozioni dei cani di Palermo Lav ha creato anche una pagina web dedicata, www.lav.it/campagne/progetto-palermo .

