PALERMO – “Voglio esprimere la mia più netta condanna per la vile aggressione subita da alcuni ragazzi dello staff della cioccolateria ‘Lorenzo’, a dichiararlo è il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che condanna quanto accaduto all’interno dell’attività.
“Ancora una volta cittadini e commercianti sono stati costretti a misurarsi con la faccia più brutta di questa città, con quegli incivili che credono di vivere in una zona franca fatta di regole tutte loro”.
“Rassicurando che questa amministrazione – aggiunge il sindaco – continuerà a lavorare per rafforzare le strategie di sicurezza per tutti e insieme alle forze dell’ordine, esprimo la mia vicinanza e la mia solidarietà a Roberta e Lorenzo, e al personale della cioccolateria, che andrò a trovare quando torneranno operativi. Sarà un incontro che simbolicamente unirà sindaco e amministrazione con tutti i commercianti, i cittadini e i turisti coinvolti in tristi e umilianti atti di vigliaccheria urbana”.
Alaimo: “Profonda solidarietà, condanniamo quanto accaduto”
“In merito alla vile aggressione avvenuta presso la “Cioccolateria Lorenzo”, esprimo profonda solidarietà e vicinanza ai dipendenti dell’attività commerciale rimasti feriti e al titolare, bersaglio di un atto intimidatorio inaccettabile. Condanniamo con assoluta fermezza quanto accaduto e ringraziamo le Forze dell’ordine per il tempestivo lavoro investigativo che ha già portato all’identificazione dei responsabili. Episodi del genere rappresentano una ferita non solo per chi li subisce, ma per l’intera comunità palermitana che crede nella convivenza civile, nella legalità e nella libertà di fare impresa”, dichiara l’assessora alla Legalità del Comune di Palermo, Brigida Alaimo.
“La presenza di occupazioni illegali che generano focolai di illegalità e violenza non può essere tollerata e sbaglia certa politica a strizzare l’occhio a tali fenomeni per puro opportunismo elettorale. Per questa ragione, in sinergia con la Prefettura, sto accelerando le procedure di sgombero degli stabili occupati nell’illegalità e rafforzeremo le misure di presidio nei quartieri più esposti. L’Amministrazione ribadisce il proprio impegno a difendere gli esercenti, i lavoratori e i cittadini onesti che ogni giorno, con sacrificio, contribuiscono alla rinascita del Centro storico e alla costruzione di una Palermo più giusta, vivibile e sicura. Chi agisce nell’illegalità sappia che la mia e nostra risposta sarà ferma, coordinata e immediata. Palermo è dalla parte di chi rispetta le regole”, conclude l’assessore.
Confimprese: “Rafforzare il controllo del territorio”
“Ribadiamo che la presenza dei militari in città può avere una funzione di deterrenza temporanea, ma non rappresenta una risposta strutturale ai problemi di criminalità diffusa e malamovida” dice Giovanni Felice, presidente di Confimprese.
“Inoltre, questo tipo di intervento straordinario, se protratto nel tempo, rischia di veicolare un’immagine di una città militarizzata, con potenziali effetti negativi sull’attrattività turistica. Va anche sottolineato che sarebbe difficile definire in modo chiaro le regole di ingaggio dei militari in contesti complessi come i quartieri della movida, dove il confine tra ordine pubblico, vivibilità e diritto al divertimento è sottile”.
“Non è la movida in sé a generare delinquenza, ma la sua assenza di regole e di controlli in alcuni quartieri a renderla un terreno fertile per rapine, furti, aggressioni e vandalismi – continua il presidente di Confimprese Palermo – La concentrazione di persone, spesso giovani e vulnerabili, la confusione e l’alcol offrono a delinquenti e gruppi organizzati un contesto ideale per agire con facilità e, spesso, con un basso rischio di essere identificati.
In questo senso, la movida e alcune aree del centro storico diventano una vera e propria ‘palestra’ per la microcriminalità: spazi dove si sperimentano dinamiche di intimidazione, violenza e sopraffazione, con un effetto moltiplicatore. Piccoli furti e rapine non solo danneggiano economicamente commercianti e residenti, ma alimentano una percezione di insicurezza che mina la fiducia tra cittadini e istituzioni.
Il pericolo più grande è che, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, l’insufficienza di controlli costanti trasformi queste aree in una zona franca, in cui comportamenti criminali possono radicarsi e crescere, fino a inquinare il tessuto economico e sociale. Per questo diventa fondamentale ripensare e rafforzare il controllo del territorio, restituendo alla movida e al centro storico la loro vera funzione: luoghi di socialità, incontro e sviluppo economico, e non teatri di illegalità e degrado”.
Calabrese (Pd): “Serve una riflessione sulla sicurezza”
“L’ultimo atto di assurda violenza, in ordine di tempo, effettuata contro alcuni ragazzi della Cioccolateria Lorenzo, impone adesso e in maniera definitiva una riflessione ed una organizzazione di strategie non più rinviabili a difesa della sicurezza di commercianti, cittadini e turisti“, lo dice la consigliera del PD della prima circoscrizione Tiziana Calabrese.
“Credo sia impossibile che di fronte ad una lunga scia di furti, rapine, spedizioni punitive che sembrano avere un preciso disegno per indebolire ancor di più la città di Palermo, ci si arrocchi ancora all’immobilismo di strategie e al racconto – ormai naufragato – di una città che non è affatto insicura ma attrattiva”.
“Purtroppo – aggiunge – non servono più i messaggi di solidarietà verso chi subisce questa violenza. Serve che la politica, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine producano un vero piano di sicurezza, che non si otterrà mai solo con il pur volenteroso sforzo organizzativo di una pattuglia in più della municipale nel centro storico. Palermo e i palermitani sono stanchi di rischiare la vita uscendo di sera. I commercianti sono stanchi di subire spaccate, rapine e aggressioni”.
Cisl: “Situazione fuori controllo, serve reagire subito”
“Esprimiamo la nostra vicinanza ai dipendenti del locale del centro storico, che hanno vissuto momenti di ansia e angoscia per l’ennesimo episodio di aggressione, la violenza dilagante non fa che aumentare la preoccupazione dei palermitani onesti che non tollerano che il degrado sociale, la mancanza di rispetto delle regole del vivere civile, siano predominanti. La situazione è ormai fuori controllo. Noi non ci stiamo, bisogna reagire subito”. Lo dicono la segretaria generale Cisl Palermo Trapani Federica Badami e il segretario generale Fisascat Cisl Palermo Trapani Stefano Spitalieri, esprimendo la solidarietà del sindacato nei confronti dei dipendenti della Cioccolateria Lorenzo.
La segretaria generale Cisl Palermo Trapani Badami aggiunge: “Il fatto che un gruppo di persone pensi di poter agire indisturbato con una spedizione punitiva tentando di scoraggiare i commercianti, il fatto che, sempre ieri, l’ennesimo turista è stato preso di mira con una violenza inaudita, che lo spaccio e il consumo di droga fra i giovanissimi è una realtà consolidata in molti quartieri del centro storico ma non solo, non fa che confermare che siamo all’emergenza sociale e che Palermo ha bisogno di un piano straordinario per la sicurezza e contro il degrado e il disagio sociale”.
Cna: “Profondamente preoccupante quello che accade”
“Quello che sta accadendo a Palermo è profondamente preoccupante. La violenza, le rapine, le estorsioni, sia quelle più evidenti sia quelle più subdole, stanno mettendo in ginocchio le nostre attività commerciali. I nostri artigiani, i piccoli imprenditori, i commercianti, non sono solo vittime economiche: sono persone che vivono ogni giorno con la paura, e che troppo spesso si sentono sole”. Lo dice Luigi Schillaci, presidente del settore Commercio di Cna Palermo.
“Leggiamo sui giornali – continua – che sono anche i turisti in vacanza vittime di atti di prevaricazione e di violenza, il turismo per noi è una leva economica fondamentale. Questa città è una terra di lavoro, di cultura, di bellezza, ma anche di sacrifici, non possiamo permetterci di fare passi indietro. Purtroppo, chi è chiamato a far rispettare la legge – le nostre forze dell’ordine, a cui va il nostro massimo rispetto – lavora in condizioni difficilissime. Uomini e donne che mettono a rischio la propria vita ogni giorno, spesso senza avere strumenti adeguati per intervenire in maniera decisa e rapida. Questo non è accettabile”.
“Stiamo lavorando – prosegue – per costruire una rete di ascolto e denuncia, per sostenere chi è colpito dalle intimidazioni. Chiediamo con forza alle istituzioni un’azione coordinata, concreta, visibile, un tavolo tecnico e un osservatorio sulla città chiamando a sedere tutte le associazioni di categoria, le forze dell’ordine e il prefetto, per mettere in campo un’azione sinergica. Servono risposte immediate, servono investimenti in sicurezza, serve presenza costante sul territorio”.
La Vardera (Controcorrente): “In città aria pesante”
“Pestaggi, rapine e spaccio. In città ormai si respira un’aria pesante. Lo dimostra la spedizione punitiva che c’è stata domenica sera nei confronti della Cioccolateria Lorenzo”, a dichiararlo il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.
“Ho sentito l’esigenza di andare a dare la mia solidarietà alle vittime e la cosa che fa ridere è che questa caffetteria si trova proprio davanti Palazzo Palagonia, la sede del sindaco di Palermo Lagalla che da quando è successo il fatto, non si è neanche degnato di scendere dal suo ufficio per andare a paleremo con i proprietari”.
“Oltre alla lettera che ho preparato per il prefetto per capire quali atti intende mettere in atto vista la grave situazione in città, – aggiunge – faccio un appello al primo cittadino: ‘Scenda dal suo ufficio, attraversi una strada e convochi una giunta straordinaria proprio in quel locale’. A volte il silenzio istituzionale è peggio del pestaggio stesso”, conclude La Vardera.

