PALERMO – L’odissea dei passeggeri rischia di finire in Tribunale. Gli avvocati Fabrizio Bellavista e Francesco Lombardo stanno avviando un’azione civile per chiedere i danni alla compagnia Ryanair.
Tutto inizia in aeroporto a Bologna mercoledì sera e si conclude all’alba di giovedì a Palermo. Così i legali ricostruiscono la vicenda.
Il volo doveva partire alle 20:50, ma c’è un problema con le cinghie necessarie per bloccare i bagagli. L’aereo decolla con 40 minuti di ritardo. Il pilota informa i passeggeri che su Palermo soffia un fortissimo vento. Poco dopo, infatti, le raffiche abbatteranno una parete in cartongesso all’interno dell’aeroporto Falcone e Borsellino. Panico, ma nessun ferito.
Venti minuti prima dell’arrivo a Palermo l’annuncio che si atterrerà a Catania. Così avviene intorno a mezzanotte. Per rientrare a Palermo la compagnia aerea mette a disposizione tre pullman. Non bastano per tutti. Alcuni riescono a salire. Altri restano fuori, sotto la pioggia.
Un nuovo mezzo arriva all’1:40. Si parte alle 2 di notte. Piove ancora, il vento non si placa. Durante il tragitto il mezzo sbanda mentre transita su un viadotto. L’autista è costretto a fermarsi. La marcia riprende. Si arriva a Palermo alle 5:30, in piazzale Giotto. Da qui ci si deve arrangiare con mezzi propri.
I legali chiederanno la compensazione pecuniaria e la liquidazione dei danni subiti per il ritardo e la mancata assistenza.

