Vuoi adottare un cane? | Ti danno 500 euro

Vuoi adottare un cane? | Ti danno 500 euro

Il bando 'svuota-canile'.

PALERMO- Il bando “svuota canile”da 126 mila euro con l’arrivo dell’anno nuovo è diventato effettivo: già da lunedì 16 gennaio sarà possibile inviare le domande per l’adozione di un cane beneficiando dell’incentivo economico di 480 euro. La determina ufficiale appena pubblicata sul sito del Comune presenta delle differenze rispetto a quella che circolava lo scorso dicembre e che ha scatenato l’ira delle associazioni animaliste palermitane.

Dal 16 gennaio semplici cittadini o associazioni e strutture rifugio certificate potranno accedere al sito del Comune di Palermo, scaricare i moduli e fare richiesta per adottare un cane al momento in stallo al canile comunale di via Tiro a segno o in custodia in tutti i rifugi in convenzione con il Comune di Palermo. Una volta presentata domanda, e qualora venga accettata, il cittadino, o rifugio, potrà scegliere il cane da adottare, che verrà consegnato già sterilizzato, dotato di microchip, dotato di certificazione sanitaria e volturato a nome di chi adotta.

La grande novità sta nell’erogazione dell’incentivo economico. A dicembre si prospettava un’erogazione dell’intero bonus dopo sei mesi dall’adozione, oggi nel documento ufficiale viene delineata un procedura diversa: il pagamento verrà effettuato in due tranche, metà dell’importo dopo quattro mesi e l’altra metà a un anno dall’adozione. “Il nuovo padrone avrà l’obbligo – si legge nella nell’avviso pubblico del Comune – di sottoporlo a tre verifiche gratuite di controllo presso la struttura di via Tiro a segno per consentire la verifica delle condizioni di salute del cane. Delle tre, almeno due sono obbligatorie, pena la decadenza dell’erogazione dell’incentivo”.

Il bando della discordia è nato dall’esigenza di procedere immediatamente con i lavori di ristrutturazione della struttura di via Tiro a segno, interventi che sarebbero dovuti cominciare già cinque anni fa. Un appalto da quasi due milioni di euro per la messa a norma di quello che, a lavori completati, non sarà più un canile rifugio, ma un canile sanitario, ovvero una sorta di clinica medica veterinaria. Su questo provvedimento non sono mancate certo le critiche degli animalisti palermitani: tanti gli incontri, o forse sarebbe opportuno definirli scontri, con il dirigente Gabriele Marchese, il responsabile incaricato dal comune di mettere in opera il bando e l’assessore Sergio Marino, confronti che hanno portato solo a una minaccia di ricorso al Tar da parte degli attivisti.

I rappresentanti delle associazioni continuano ad esprimere tutta la loro perplessità nei confronti di un provvedimento che “potrebbe far crescere ancora di più le violenze e i maltrattamenti contro i cani. Per questo – ha spiegato Laura Girgenti responsabile dell’Ugda, ufficio garante diritti animali – avevamo presentato una proposta univoca al Comune, ovvero quella di evitare l’erogazione di contanti per chi adotta e prevedere invece la creazione di buoni e ticket per l’acquisto di cibo, visite dal veterinario o interventi in toelettatura”. 

“I cani che daremo in adozione – rassicura il dirigente Gabriele Marchese – verranno immediatamente intestati ai nuovi padroni, che quindi se ne assumeranno gli oneri economici e giudiziari. Non ho la sfera di cristallo, come non possono averla gli animalisti. Sono certo di una cosa però – spiega Marchese – i rimborsi verranno erogati dopo verifiche accurate e attente da parte degli organi competenti”.

 

 

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