World Festival on the Beach | "L'Italo belga liberi la spiaggia" - Live Sicilia

World Festival on the Beach | “L’Italo belga liberi la spiaggia”

Il logo della manifestazione dell'Albaria

I giudici danno di nuovo ragione al circolo Albaria che sta organizzando la manifestazione sportiva a Mondello. Una precedente ordinanza era rimasta lettera morta e arriva la bacchettata alla Regione da parte del Tribunale amministrativo. Gli atti trasmessi alla Procura. L'Italo Belga: "L'Albaria ha scelto le vie legali, non ha cercato la nostra collaborazione".

PALERMO, il Tar
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PALERMO – Stavolta il Tar ha “perso la pazienza”. Non solo ha dato ragione all’Albaria, ma ha pure trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica. Dal 15 al 30 giugno il circolo velico, in collaborazione con il Lauria, ospiterà i “Campionati europei open di Windsurf & Youth delta classe olimpica Rsx, nell’ambito del “World Festival on the beach” (in programma dal 20 al 27 giugno).

L’Albaria, che organizza insieme al Lauria, lo scorso 31 ottobre aveva presentato una richiesta di occupazione di una porzione di demanio marittimo – circa 100 metri per 10 – più piccola rispetto agli anni precedenti. Nei messi successivi l’assessorato regionale al Territorio e ambiente aveva condizionato il rilascio dell’autorizzazione al nulla osta della Mondello Immobiliare Italo Belga, che ha in concessione la porzione di spiaggia. I circoli avevano fatto ricorso ai giudici amministrativi che, pur rimandando la trattazione nel merito a febbraio 2016, accolsero la sospensiva per consentire l’organizzazione della manifestazioni in nome del richiamo turistico e delle positive ricadute economiche sul territorio della stessa. Il Tar aveva così obbligato l’assessorato a pronunciarsi sulla richiesta, condannando la Regione e l’Italo Belga al pagamento di mille euro a testa al termine dell’ennesima tappa di una querelle che va vanti da anni.

Insomma, per il Tribunale la Regione non aveva bisogno di chiedere un permesso preventivo all’Immobiliare, ma doveva agire in autonomia. Niente da fare, però. Nonostante la decisione dei giudici, le cose a Mondello non sono cambiate. E così, dopo due diffide andate a vuoto, l’Albaria, tramite l’avvocato Riccardo Rotigliano, ha presentato un nuovo ricorso accolto dal collegio presieduto da Nicolò Monteleone che scrive: “Rilevato che a tutt’oggi l’ordinanza di questo Tar non risulta eseguita, né la parte onerata ha dedotto alcunché in merito al proprio inadempimento; considerata l’imminenza della manifestazione sportiva, il Tribunale ordina all’assessorato regionale Territorio e ambiente di provvedere immediatamente e senza dilazione alcuna sull’istanza della ricorrente”.

Infine, condanna l’assessorato a pagare altri mille euro di spese processualie “dispone la trasmissione della presente ordinanza, nonché dell’istanza di esecuzione e degli atti depositati dalla ricorrente in data 4 giugno 2015, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo per quanto di competenza”.

La nota dell’Immobiliare Italo Belga. “Se l’Albaria avesse cercato la strada della collaborazione con la nostra società, anziché le vie legali, senza dubbio la manifestazione ne avrebbe ricavato un beneficio in termini di organizzazione. Siamo dispiaciuti per questa mancata collaborazione e auspichiamo che il prossimo anno si possa pianificare insieme il World Festival on the beach”. Lo dice Gianni Castellucci, amministratore delegato Mondello Italo-Belga.

 

 


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Commenti

    Accussì finisci u babbiu…

    E la Corte dei Conti dov’è??? Queste ulteriori spese processuali non si configurano come danno erariale a carico di chi non ha adempiuto, all’interno dell’Assessorato?

    Bisogna iniziare a chiedersi quanto siamo in pericolo in un Paese in cui non valgono più neanche le sentenze di un tribunale ma solo le leggi “del più forte” e della rete sodale che riesce a costruire, sulla base delle posizioni acquisite.

    A scanso di equivoci, non ho legami con Albaria. Vorrei solo vedere una città normale, con i beni pubblici fruiti ed utilizzati secondo criteri più democratici.

    Io sono convinto che l’italibelga sia solo la rovina di
    Mondello. La sirenetta abbandonata anzi sembra quasi bombardata non esiste un piano attrattivo per turisti tutto aperto al traffico cosa che ormai non esiste da nessuna parte al mondo. Si limitano solo alla gestione delle capanne e dei lettini cosa che ci vuole veramente pochissima capacità imprenditoriale

    Effettivamente il “potere” della Società “italo-belga” è notevole , se la regione o meglio i burocrati dell’assessorato regionale al territorio e ambiente, di fronte alla richiesta di autorizzazione da parte del’ Albaria” ,avevano “condizionato” il rilascio dell’autorizzazione al “nulla osta” della Mondello Immobiliare Italo Belga. Ancora più incredibile che il TAR Sicilia, per una manifestazione che si deve tenere nel giugno 2015, ha rimandato la trattazione nel merito al…… febbraio 2016.

    Ma non viene il dubbio a vedere il potere di questa società che ha per tanti e tanti anni,malgrado numerosa proteste,ricorsi,e tutto di più,questi sono sempre li,a comandare,a decidere sul destino di mondello,della spiaggia,alla faccia di tutti,comune,regione,capitaneria,nessuno può intervenire,nessuno può dire un giorno…basta,da oggi la spiaggia e il mare appartengono a tutti…..già…sarebbe bello…..ma evidentemente,i soldi,gli interessi,gli agganci,il malaffare,il mangia mangia,la mafia…..sono tutti dentro…e nessuno può fare nulla.

    Palermo è citta indigesta proprio per via di gente che si riconosce solo sotto conventicole antistoriche e adeguate al loro livello sociale.

    Visti da un cittadino normale, da fuori quindi, visto che far parte di questi circoli non è prerogativa di molti, Lauria, Albaria, Circolo della Vela, Country, si percepiscono solo come retaggi di una civiltà tramontata, quella fornita dagli ultimi civilizzatori, gli inglesi. Da loro il retaggio di club e clubbini. Barricati dentro godono dello specchiarsi in se stessi. Immagino che la percezione da dentro a fuori possa essere opposta, e cioè che i normali appaiano gente senza prospettiva. Resta il fatto di una città stratificata socialmente in modo irrimediabile

    Già a Catania, luogo che tradizionalmente è vocato al divertimento, e mi fermo qui, chi conosce quella città sa di cosa parlo, ridono di gusto quando sentono parlare di questi circoli che definiscono paesani.

    Il mondo è bello perché è vario comunque. Ma ogni luogo è artefice del proprio destino.

    A mondello tutti padroni … tranne i cittadini… si deve cambiare mentalita’… basta scenate di tavolate e Villini al mare… la spiaggia è di tutti!!!

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