Una conferenza stampa incentrata principalmente sul nuovo stadio che sorgerà a Palermo. Maurizio Zamparini arriva con qualche minuto di ritardo rispetto all’orario stabilito (ore 11) e inizia la sua chiacchierata con i giornalisti presenti in ritiro, avviando la discussione sul progetto dello stadio che sostituirà il Renzo Barbera. “Manca solo la parte burocratica e organizzativa. Con la nuova legge vi sono tanti controlli. In Italia per fare un progetto normale ci vogliono 5 anni, in Austria, per esempio, bastano 3 mesi. A Palermo, tra l’altro, non bisogna pensare ai voti, visto che a breve ci saranno le elezioni, ma alla gente. Lo stadio servirà alla popolazione. Il mio obiettivo è che i palermitani siano contenti del nuovo stadio. Sarà uno stadio da 35.000 posti, con moltissimi servizi. Sarà un impianto molto moderno che si monterà in 6 mesi, quindi i tempi di realizzazione saranno ridotti. Le strutture dello stadio saranno molto efficienti. Stiamo cercando anche un’area agricola dove fare il centro sportivo. Purtroppo, però, da questo punto di vista Palermo è più cara di Milano”.
All’interno del nuovo impianto che sorgerà nel quartiere Zen saranno presenti ristoranti, cinema, sale di ritrovo. Poi anche una battuta sulla campagna abbonamenti, che certamente non sta mettendo le ali: “Penso che ci saranno più o meno quelli dello scorso anno. Passato l’entusiasmo del primo anno di Serie A, i dati sono quelli. Poi bisogna considerare la crisi”. Inizia la seconda conferenza, ossia quella legata al mercato. Zamparini apre con Pastore: “Sto pensando all’eventuale sforzo economico che dovrei fare qualora dovesse restare a Palermo. Milan? Ci sono alcune squadre italiane interessate, ma i rossoneri forse vogliono un regalo. Comproprietà? Non è un’ipotesi realizzabile. Se non mi danno la cifra che chiedo, io lo tengo. Finora non si sono chiuse le trattative più importanti, credo che si chiuderanno dopo la Coppa America. Le possibilità che parta, comunque, sono sempre al 99%. Se il prezzo può scendere se non gioca? Ma no: non gioca nemmeno Hernandez, e poi il calcio sudamericano è anche politico. Non far giocare Pastore in quella squadra è una bestemmia, è l’uomo che manca per dare equilibrio al centrocampo”.
Poi capitolo Sirigu: “Non ci sono problemi, è stato solo un malinteso. Volevo premiarlo perchè è diventato titolare, raddoppiandogli lo stipendio. D’altro canto, però, quando un giocatore firma un contratto e successivamente subisce un infortunio, il contratto non si annulla, resta quello di prima…”. Infine Nocerino: “Se lo perderemo a parametro zero? Pazienza. Se il Palermo può fare a meno di Pastore, può anche fare a meno di Nocerino. Ci sono sempre stati dei ricambi, anche negli altri anni”. Zamparini ha anche annunciato l’acquisto di Mehmeti dal Malmoe (dovrebbe arrivare a gennaio) e Malele dallo Zurigo.

