CATANIA – Confindustria Catania torna a chiedere con forza di riaccendere i riflettori sulla problematiche della zona industriale. Dopo anni di denunce per l’incuria e il degrado che colpiscono l’area di Pantano d’Arci, la più grande area industriale del Mezzogiorno, l’associazione degli industriali aveva salutato con grande soddisfazione il risultato di essere riuscita a far sedere attorno ad un tavolo operativo tutti gli interlocutori che hanno competenza nell’area – Irsap, Regione, Comune ed ex Provincia – con l’obiettivo di trovare soluzioni concrete, capaci di soddisfare il diritto delle imprese ad operare nella normalità.
Nel corso delle molteplici riunioni svolte in questi mesi su impulso dell’amministrazione comunale di Catania, ci si è purtroppo ritrovati di fronte ad interlocutori istituzionali ormai costretti a reggersi su gambe mozze: una ex Provincia sull’orlo del dissesto, l’Irsap, l’Istituto regionale per lo sviluppo delle attività produttive, privo di fatto di un vertice politico e amministrativo, con risorse risicate, insufficienti persino pagare gli stipendi, meno che mai a garantire l’ordinaria manutenzione o gli investimenti. Purtroppo, ad oggi, la evidente incapacità del Governo regionale a districare le matasse create con una gestione della cosa pubblica inadeguata e a tratti dannosa si sta abbattendo con virulenza anche sul nostro tessuto economico già fortemente provato dalla crisi.
Sicurezza, pulizia e raccolta dei rifiuti, viabilità, illuminazione, reti idriche adeguate, lotta al disseto idrogeologico. Non avevamo chiesto dispendiose e inutili cattedrali nel deserto per la nostra area industriale, ma interventi che potessero garantire il semplice diritto a fare impresa. Per questo oggi è urgente un’ assunzione di responsabilità straordinaria che possa rimettere in pista quei progetti, in parte già esecutivi, che hanno purtroppo perso il treno dei fondi europei: impianti di pubblica illuminazione; riqualificazione delle reti idriche potabili ed industriali; riqualificazione della rete viaria; centro servizi e caserma dei Carabinieri. Per questo, auspichiamo che l’amministrazione Bianco possa dare risposte celeri e certe rispetto all’impegno assunto nelle scorse settimane di prevedere il finanziamento di questi progetti nell’ambito del Patto per Catania, che dovrà a breve essere sottoscritto con il Governo.
Realizzazioni importanti, quindi, che potrebbero determinare a cascata ricadute significative non solo sul piano di nuovi investimenti ma anche dell’occupazione. L’occasione buona, insomma, per ridare fiducia e ossigeno alle nostre imprese, come anche ai lavoratori, che non meritano più di operare e vivere in una zona industriale ancora terra di nessuno.

