PALERMO – “La decisione del Tar? Una buona notizia per i palermitani e per la loro salute, non solo per l’amministrazione comunale”. E’ raggiante Giusto Catania, l’assessore alla Mobilità che, dopo mesi di polemiche e di ricorsi giudiziari, vede finalmente al sicuro la Ztl di Palermo. E proprio lui, che sul provvedimento ci aveva messo la “faccia” diventando il bersaglio preferito delle critiche, malgrado fosse tra coloro che spingevano per una riduzione immediata del perimetro già ad aprile, oggi può festeggiare il via libera del Tar.
Un obiettivo non scontato, ma di cui c’era già stato un primo “assaggio” con la bocciatura della sospensione urgente. “Sono tre i punti straordinariamente rilevanti di questa ordinanza – spiega l’assessore – il Tar dice in modo chiaro e inequivocabile che la misura è utile e ragionevole per tutelare la salute dei cittadini; sottolinea l’importanza delle idonee motivazioni e la validità dell’istruttoria, smentendo i falsi miti sulla mancanza di parcheggi o sul trasporto pubblico; valorizza il lavoro dell’amministrazione e per questo dobbiamo ringraziare la professionalità dei nostri uffici e dei nostri tecnici che continueranno a monitorare l’aria”.
Una vittoria piena dal momento che il Tribunale è entrato anche nel merito della questione, smontando le tesi dei ricorrenti che adesso però chiedono il dialogo con il Comune. “Non ci siamo mai sottratti al dialogo e all’ascolto di commercianti e residenti, alcuni suggerimenti li abbiamo già accolti – dice Catania – certo, non è stato facile dialogare con chi prima ci chiedeva di revocare la Ztl ma lo abbiamo fatto, con tutta la città, perché la Ztl è di tutti i palermitani. In corso Vittorio Emanuele e in via Maqueda abbiamo più volte modificato le ordinanze, proprio per migliorarle, noi però non torniamo indietro sugli obiettivi di orizzonte”.
Insomma, amministrazione aperta ai correttivi e senza timori per il giudizio di merito. “Mi pare che le argomentazioni poste dal Tar in questa ordinanza cautelare pongano questioni di merito particolarmente rilevanti”, aggiunge l’assessore che ne approfitta anche per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. “La crisi in via Roma dura da almeno 10 anni e non è imputabile alla Ztl che c’è da due mesi – aggiunge Catania – il merito della Ztl, anzi, è che dopo 10 anni finalmente si inizia a fare qualcosa, si è innescato un dibattito sul futuro commerciale di un pezzo della città. Dal 15 al 18 dicembre, proprio in via Roma, ci sarà lo Street food festival che, senza la Ztl, non sarebbe stato possibile. Avremo centinaia di migliaia di presenze, il che vuol dire che la Ztl è una grande occasione anche per il commercio”.
Esulta anche Legambiente, che aveva appoggiato le tesi del Comune: “Saggia decisione del Tar che ha respinto il ricorso contro la zona a traffico limitato. Prevale sempre di più l’interesse di tutti i cittadini e della loro salute e, al contempo, vengono sconfitte le strumentalizzazioni politiche – dice il presidente regionale Gianfranco Zanna – Quella intrapresa é sicuramente la strada giusta e bisogna continuare a percorrerla”.
“L’ordinanza conferma che la scelta fatta dall’Amministrazione Comunale è stata buona, oltre che da un punto di vista politico anche da un punto di vista giuridico – dice Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista – conferma che l’interesse privato portato avanti da Confindustria, da Confcommercio, da qualche consigliere comunale in cerca di notorietà non può prevalere sull’interesse generale della città e dei suoi cittadini a vivere in un ambiente più salubre”.
Di tono assai diverso le reazioni dei ricorrenti e dei sostenitori del ricorso. “Le decisioni dei tribunali si accettano e si rispettano – dice il capogruppo dei Comitati Civici Filippo Occhipinti – ribadisco la nostra contrarietà a modi, metodi e tempistica di questa Ztl, ma è indubbio che adesso il provvedimento sia legittimo. Ora il Sindaco apra al dialogo con residenti e commercianti per dare più servizi a sostegno delle esigenze del territorio. Una cosa è certa: la prima versione della Ztl è stata profondamente modificata grazie a un legittimo e sacrosanto ricorso”.
“Le sentenze dei giudici si accettano e si rispettano e dunque Confcommercio Palermo non può che adeguarsi alla parola dei magistrati del Tar, ma resta aperta una questione relativa alla forte crisi delle imprese e del commercio in un’area fondamentale per la città – dice la presidente Patrizia Di Dio – fin dal primo momento non siamo stati contro la Ztl, anzi abbiamo sempre richiesto un tavolo tecnico con l’Amministrazione comunale dopo il via dello scorso ottobre, per valutare insieme i correttivi e i suggerimenti di assoluto buon senso che ci sono pervenuti da parte di chi quella zona la vive e la conosce, ma con nostro stupore non c’è stata disponibilità. La crisi che stiamo attraversando non dipende dai commercianti. Il futuro di questa città, che tutti assieme dobbiamo costruire, non può che basarsi sull’economia e il lavoro, essenziali per la sopravvivenza di tutti”.
“Finalmente il sindaco Orlando e il suo fido assessore Catania hanno raggiunto il loro scopo: trasformare il centro storico di Palermo, il più grande di tutte le città europee, in un gigantesco night club con bancarelle di street food ad ogni angolo di strada – dice Angelo Figuccia, consigliere comunale di Forza Italia – Abbiamo profondo rispetto per la decisione del Tar che ha confermato la Ztl decisa dal Comune, ma è una sentenza che rischia concretamente di dare un colpo mortale ai commercianti che vivono e lavorano nel centro storico. Le pseudo correzioni decise dal Comune, dalle navette ai varchi per alcuni parcheggi, sono palliativi che potranno soltanto rallentare quello che succederà tra qualche tempo: di giorno negozi chiusi e strade vuote, dalle 20 in poi, cessata la Ztl, via libera a tutti i locali e localini della movida, che evidentemente ha vinto su tutta la linea”.
“Le sentenze si accettano, ma ancora una volta le imprese del centro storico sono state messe in secondo piano. Se ciò va bene per l’amministrazione non può essere sicuramente condivisibile dalle associazioni, che si sono battute ed hanno cercato un dialogo sulla Ztl che non si è mai verificato. Negozi e botteghe artigiane all’interno del perimetro continuano a morire, a dimostrarlo sono le 246 cancellazioni avvenute negli ultimi tre mesi, a fronte delle 169 nuove iscrizioni. Una situazione disastrosa a cui questa decisione del Tar contribuirà ancora una volta negativamente”. A dichiararlo il presidente di Confartigianato Palermo, Nunzio Reina.
“L’ordinanza del Tar non ha reso giustizia a questa città – dice Marco Marceca, capogruppo Pd alla Prima circoscrizione – I numerosi cantieri aperti hanno aumentano esponenzialmente i problemi di viabilità in città come in via Francesco Crispi, in Foro Umberto I, in via Emerico Amari. Non si è tenuto conto delle esigenze economiche del centro storico, vedasi via Roma che ormai è diventata una “ghost road”, una strada fantasma. Vedasi i mercati storici della Vucciria, di Ballarò e del Capo: l’amministrazione non ha mai fatto delle agevolazioni fiscali per i commercianti del centro storico in toto. Non ritengo che si contrasti l’inquinamento con mezzi pubblici super inquinanti, con motorini e veicoli che avendo pagato il pass possono inquinare lo stesso. E che dire dell’aumento ingente del traffico, nelle zone perimetrali della Ztl. Aspetto le motivazioni dell’ordinanza, ma non posso nel modo più assoluto pensare che si possa dire che Palermo adesso disponga di un adeguato sistema di trasporto pubblico e che si possa dire che vi sia stato un effettivo potenziamento del mezzo di trasporto pubblico. I palermitani siano testimoni dei disagi che vivono ogni giorno con i mezzi pubblici, con i bus sempre affollati e in ritardo. L’ordinanza se da un lato non ha reso giustizia ai cittadini, dall’altro rende appagata l’amministrazione, che non si è mai voluta confrontare con la Palermo giusta, lavoratrice ed onesta. Una Palermo i cui commercianti saranno costretti, in assenza di adeguati provvedimenti, a chiudere le proprie attività ovvero a licenziare i dipendenti, i singoli lavoratori. Il collegio del Tar si è espresso sulla sospensiva, questo non toglie la possibilità, con le dovute valutazioni, di appellarsi all’ordinanza. I cittadini che da sempre si sono affidati alla giustizia e continueranno a farlo, dispongono di “un’ordinanza” ancora più efficace e diretta, quella del voto: i cittadini sentenzieranno l’operato del sindaco e dell’amministrazione alle prossime elezioni comunali”.
Per Marcello Robotti di Vivo Civile “fermo restando che ci riserviamo di leggere attentamente il dispositivo del Tar per eventuali ulteriori azioni, non possiamo che rispettare la sentenza di oggi. Abbiamo portato avanti convintamente le nostre istanze, che sono poi quelle di gran parte di palermitani, ma i giudici amministrativi hanno ritenuto sufficienti le modifiche apportate dal Comune riguardo l’estensione della Ztl e l’apertura di un paio di parcheggi. Modifiche, oltretutto, apportate proprio grazie al nostro primo ricorso, ecco perché non ci riteniamo assolutamente sconfitti in questa vicenda. Chi ha perso è la “partecipazione” dei cittadini alle scelte di questa amministrazione, quei cittadini che sono rimasti inascoltati e in certe occasioni anche denigrati, quei cittadini che si sono dovuti rivolgere ad un tribunale affinchè venisse dimezzata la Ztl inizialmente voluta dal Sindaco e dall’assessore alla Mobilità. Rimarremo vigili come sempre, anche perché ricordiamo che rimane ancora in piedi la possibilità della Ztl 2 che è già prevista e scritta in delibera, anche se riteniamo sia difficile in questo momento visto l’avvicinarsi delle elezioni amministrative”.
“Ritengo che il ricorso presentato da cittadini e associazioni di categoria abbia avuto il merito e l’effetto di migliorare i provvedimenti amministrativi, correggendo la posizione iniziale assunta dal Comune che ha dovuto ridimensionare il perimetro delle Ztl nel rispetto del principio di gradualità e, solo dopo il ricorso, ha creato qualche nuovo parcheggio, varchi di accesso e navette che prima mancavano. I ricorrenti quindi hanno dato un forte contributo nell’interesse della collettività. Sotto il profilo politico credo che l’Amministrazione esca sconfitta dall’intera vicenda Ztl in quanto non potrà coprire il deficit dell’Amat (che ammonta a circa 15 milioni) con le tariffe incassate (ad oggi circa 1,5 milioni), ma allo stesso tempo ha recato un ingiustificato danno a centinaia di commercianti del centro storico, mettendo a rischio il tessuto economico di una parte consistente della città. Permangono a mio avviso le numerose criticità contestate (ad esempio la mancanza del Put, la mancata previsione nel Bilancio, l’illogicità del provvedimento, la mancanza di servizi, etc) che saranno fatte valere nella fase di merito e in relazione alle quali auspico che realmente l’Amministrazione, al di là delle dichiarazioni e dei documenti prodotti al Tar, ponga effettivo rimedio. Nello specifico manca una rete di autobus adeguata e l’accesso al territorio per le auto Euro 0, 1, 2 e 3 rimane interdetto senza alcuna alternativa”. Lo dice Nadia Spallitta del Pd.

