PALERMO – Chiedono che il consiglio comunale si pronunci sulla Ztl, raccolgono 2 mila firme, annunciano un nuovo ricorso al Tar, promettono una class action contro le multe, invocano interventi immediati o andranno in piazza. Le associazioni dei commercianti scendono in campo contro la Zona a traffico limitato e, tutte compatte (meno Confcommercio), fanno quadrato nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina in via Amari. Un luogo scelto non a caso, dalle cui finestre si può guardare il cantiere dell’anello ferroviario e la lunga coda di auto che si sviluppa su via Crispi, zona di perimetro della Ztl.
“La crisi sta colpendo anche le zone intorno alla Ztl, perché la gente non si sposta più per andare in centro – attacca Alessandro Albanese di Confindustria – Questa amministrazione è irragionevole e non vuole ragionare, perché nonostante le proposte delle associazioni si è scelto di fare “implodere” il centro storico. La prima iniziativa è la raccolta firme, ma avvieremo una class action per le multe già effettuate. Procederemo anche con un ricorso. Dobbiamo tutelare gli interessi delle imprese e lo faremo al costo di scendere in piazza”.
Al tavolo Confartigianato, Confindustria, Confesercenti, Fittel, Adoc, Federconsumatori, Casartigiani, Cna, Confimprese, Cidec, Cisal, Asia, Federpesca, Legacoop e gli ordini professionali che hanno inviato una missiva a Sala delle Lapidi. “Via Roma e dintorni erano un’area già in crisi totale, questa Ztl ha dato il colpo di grazia – rincara la dose Nunzi Reina – Le piccole imprese sono nel baratro e vie storicamente note per la presenza di artigiani, come via Divisi e via Calderai, stanno definitivamente morendo. Noi non siamo contro la Ztl, ma si tratta di un provvedimento fatto male, senza mezzi di trasporto adeguati, aree di parcheggio, servizi”.
Il grimaldello per scardinare la Ztl sarà una raccolta firme (ne serviranno duemila) su cui, in base all’articolo 81 del regolamento del consiglio comunale, Sala delle Lapidi dovrà pronunciarsi. Un modo per “costringere” il consiglio a dire la sua sulla Ztl e a intervenire i difesa dei commercianti.
“Bisognava investire nella comunicazione, non basta realizzare un sito internet per fare andare bene una Ztl – dice il presidente di Confesercenti Mario Attinasi –Occorre dotare il centro storico di tutte quelle caratteristiche che lo facciano diventare volano per l’economia della città”.
“Nel Pgtu erano previsti dei provvedimenti mai attuati – spiega Giovanni Felice di Confimprese Palermo – peraltro su dati risalenti a Cammarata. Il consiglio comunale torni a esprimersi sul tema”.

