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Live Sicilia

Romano, il crollo del teorema

Lunedì 14 Marzo 2011 07:48

di Mariateresa Conti ("Il Giornale") Per otto anni è stato sulla graticola. Ogni volta che lui, Saverio Romano, leader del Pid (Popolari di italia domani, gli scissionisti siciliani dell’Udc che hanno abbandonato Casini per schierarsi col Pdl e che alla Camera sono confluiti nei «Responsabili») è stato proposto per un incarico di rilievo ecco che qualcuno ha ricordato il suo pseudo peccato originale, un’indagine infinita a suo carico per collusioni mafiose. Persino il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, quando il premier Silvio Berlusconi gli ha comunicato l’ intenzione di farlo entrare, col rimpasto, nella squadra di governo, si dice si sia un po’ irritato. Un incubo. Un incubo finito per il ministro in pectore Romano perché il pm di Palermo, dopo otto anni, ha chiesto l’archiviazione dell’accusa.

La richiesta risale allo scorso novembre. La notizia però è trapelata solo adesso. Romano, nonostante gli attacchi che lo hanno bersagliato anche recentemente - per tutti Il Fatto Quotidiano dello scorso 28 gennaio, che ha titolato «Saverio Romano, un quasi ministro indagato per mafia – non ha fatto festa né comunicato alla stampa la fine dell’inchiesta fiume. «Quella che per un comune cittadino è una bellissima notizia – spiega oggi – lo è meno per me, perché da politico e uomo delle istituzioni credo che ci sia poco da essere contenti se si è iscritti nel registro degli indagati quasi ininterrottamente da otto anni. Io sono incensurato, non ho mai avuto processi né richieste di rinvio a giudizio. Oggi mi sento meglio».

In effetti, il caso giudiziario mai approdato a processo che vede suo malgrado protagonista l’ex enfant prodige della Dc siciliana, è al tempo stesso paradossale ed emblematico di una giustizia malata. L’iscrizione nel registro degli indagati, per quell’anomalia giuridica che è il concorso esterno in associazione mafiosa, risale al 2003. È a quell’epoca che Romano, «colpe» aggiuntive l’essere nato a Belmonte Mezzagno, un comune a un tiro di schioppo da Palermo al centro di faide mafiose, e l’essere stato candidato a Bagheria, altro comune palermitano «caldo» sul fronte dell’inquinamento mafioso, viene iscritto nel registro degli indagati con il suo amico di sempre, l’ex governatore Salvatore Cuffaro. Doppia l’accusa, per entrambi: concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. E doppia l’archiviazione, il Primo aprile del 2005, per tutti e due.

Mai data fu più foriera di beffa. Un pesce d’aprile per Cuffaro, nel frattempo alle prese con l’inchiesta per favoreggiamento che a fine gennaio, dopo la condanna definitiva, gli ha aperto le porte del carcere. E un pesce d’aprile anche per Romano, che a Natale dello stesso anno riceve uno strano cadeau: la riapertura dell’inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa, per le dichiarazioni del pentito Francesco Campanella. Adesso la richiesta di archiviazione. Sei anni dopo, anzi otto contando i due anni d’indagine precedenti. Un po’ troppo.

 

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Commenti

  • 2011-03-15 10:05:05

    Comprendo il tono di sconfitta di chi mi ha preceduto. Comprendo la delusione degli uomini di sinistra, che in un pomeriggio di marzo hanno visto crollare sotto le telecamere della Polizia di Stato la loro inattaccabile moralità. Comprendo la delusione degli uomini di Lombardo, che da anni tentano invano di eliminare il centro destra siciliano, attraverso alchimie politiche e coperture eccellenti. Comprendo la delusione di chi non riuscendo a sconfiggere i moderati siciliani attraverso il verdetto delle urne, ci prova quotidianamente attraverso l’uso improprio e strumentale di altri poteri. Comprendo la delusione di Casini, che forte dei propri valori, tenta oggi di sopravvivere alleandosi con la sinistra dei girotondi e comprendo anche chi pensa che Romano una volta ministro si dedicherà solo al suo orticello, ma a costoro, vorrei ricordare che di Lombardo c’è n’è uno e tutti gli altri son nessuno. Romano completi ora il Suo disegno; trovi la forza, perché il coraggio non gli manca, di dare fiducia a tutti quei giovani, appassionati di politica, che quotidianamente nel silenzio e nell’ombra si sforzano di cambiare questo paese, anteponendo l’interesse collettivo al raggiungimento dei successi personali. Abbia il coraggio di dar loro una chance, la stessa che solo qualche anno fa, qualcuno diede a lui, affidandogli prima il riscatto della Sicilia e ora dell’Italia. Applichi all’interno del suo partito quella meritocrazia di cui la Sicilia e il paese intero hanno bisogno, dia fiducia al coraggio delle idee.
    Buon lavoro Ministro Romano, gli Italiani sono con Lei.

  • 2011-03-14 15:13:53

    Saverio Romano un grande della politica???.... Ma mi faccia il piacere!!! (direbbe Totò!)

  • 2011-03-14 15:03:37

    On. Romano, lo sappiamo tutti che Lei è un grande uomo politico, Vada avanti e non si faccia intimorire da nessuno.
    Lo hanno tenuto sulla graticola per otto anni , e per nulla di nulla.
    Vergogna.
    On. Romano Lei fa parte di quella schiera di politici che fanno politica con la P maiuscola e diventerà un grande della politica.
    Un saluto.

  • 2011-03-14 14:43:19

    Ho e sempre avrò fiducia nella magistratura, però di casi come quello dell'On Romano ne sono pieni i tribunali di tutta Italia.Al di la degli schieramenti e delle appartenenze politiche è giunto il momento di una seria riforma della Giustizia, basata sulla reale applicazione del ragionevole dubbio.

  • 2011-03-14 13:27:54

    Al peggio non c'è fine perché per i comuni mortali e sudditi non è concessa nemmeno la speranza di una discreta difesa per far emergere la tua innocenza, poiché, con queste leggi inquisitorie e repressive sei colpito al sequestro preventivo di tutti i tuoi beni e delle tue attività, con la conseguenza che diventi un cliente della "Caritas". Figurati se puoi pagarti un avvocato per difenderti da questa di inquisitori del "FUMUS".

  • 2011-03-14 12:59:06

    Giustizia che distrugge e non dà sicurezza al Popolo, ecco cosa si può dire di un procedimento che tiene per otto anni sulla graticola un innocente. A chi è servito e a chi serve tutto questo?

  • 2011-03-14 10:46:17

    La classifica internazionale sui tempi processuali contenuta nel rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, infatti, rivela una posizione dell'Italia davvero penalizzante. Si trova al 156° posto su 181 Paesi nel Mondo quanto a efficienza della giustizia. Addirittura viene dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome e prima di Gibuti, Liberia, Sri Lanka, Trinidad.
    Ma a Di Pietro e compagni ciò non importa!!

  • 2011-03-14 10:45:55

    Mi chiedo per quanto tempo ancora la libertà e la vita di una persona sia essa un personaggio pubblico o un semplice cittadino, debbano restare appese ad un TEOREMA? Mi chiedo perchè separazione delle carriere e responsabilità civile dei magistrati, che sono la regola in tutto il mondo, da noi sono viste come un attacco alla magistratura. Chi ha pagato per Enzo Tortora, Francesco Musotto, Daniele Barillà, Calogero Mannino, Gigi Sabani, Domenico Morrone, Turi Lombardo, David Costa,? Casi per i quali nessun pubblico ministero ha mai pagato. Casi per i quali nessun giudice ha mai pagato. Casi sui quali, dopo, segue spesso il silenzio delle istituzioni. Casi che rasentano l’assurdo giuridico.

  • 2011-03-14 10:26:44

    Grandissimo Saverio, siamo con te. Vai avanti e non ti fermare, sei un grande leader!!!

  • 2011-03-14 09:40:34

    Se la richiesta di archiviazione risale a novembre scorso, come mai il GIP non ha ancora provveduto?
    Evidentemente la graticola per la inGiustizia Italiana non è durata abbastanza!

  • 2011-03-14 08:50:16

    Giustizia all italiana , otto anni per un nulla di fatto. Forza angelino !

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