"Sicilia arancione? Dati di scarsa qualità, il Covid può esplodere"

“Sicilia arancione? Dati di scarsa qualità, il Covid può esplodere”

Sicilia zona arancione
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Perché la situazione è grave, ma è difficile fare previsioni. Parla il professore Maruotti.

PALERMO- “La Sicilia in zona arancione? Guardi, avevo fatto delle previsioni statistiche per settembre. Ma le cose sono cambiate”.

Cosa è cambiato, professore Antonello Maruotti (nella foto), ordinario di Statistica alla Lumsa?
“La Sicilia, dopo la nostra previsione, ha aumentato i posti letto in terapia intensiva di circa 200 unità, fonte Agenas, passando dal 725 a 926 posti disponibili. Mi pare che qualcosa è cambiato”

Lei pensa che siano stati aumentati, quei posti, anche per evitare la zona arancione, visto che la percentuale di ospedalizzazioni è un punto dirimente?
“Io dico soltanto: dipende tutto da quello che vuoi fare”.

In che senso?
“Vuoi evitare la zona arancione o vuoi affrontare il Covid? E’ evidente che ci sono stati degli errori”.

Per esempio?
“A livello nazionale, innanzitutto. Nella determinazione dei colori, l’incidenza viene dopo i ricoveri. Noi sappiamo che i positivi che si ammalano seriamente lo fanno in due settimane dopo il contagio. Così, se non anticipi, se non introduci restrizioni legate all’incidenza, rischi di trovarti con gli ospedali pieni e una pandemia fuori controllo. E poi ancora….”.

Prego.
“Ha presente la circolare che indica i parametri sui ricoveri?”.

Ho presente. Qualcuno l’ha chiamata ‘svuota-ospedali’, la Regione dice che non è così.
“Non entro nella polemica politica. Ma anche qui mi domando, che cosa si vuole fare: evitare la zona arancione o vuoi affrontare il Covid?”.

Che dicono i dati in Sicilia?
“Guardi, in tutta sincerità, sono molto perplesso per la modalità di raccolta e comunicazione di questi dati. I morti dei giorni precedenti conteggiati in quelli successivi, il numero dei positivi che cambia in modo incongruo rispetto all’andamento medio. Come se fossero numeri raccolti a singhiozzo, per cui, alla fine, vista la scarsa qualità dei dati, diventa più complicato fare previsioni”.

Riassumendo: dati problematici, corsa sui colori… uguale: possibilità che il Covid esploda in Sicilia. Giusto, professore?
“Temo che potrebbe andare proprio così”


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