Palermo, ha la miocardite per colpa del vaccino anti Covid

Mal di testa, palpitazioni: miocardite causata dal vaccino anti Covid

La storia della donna palermitana che ha diritto a un indennizzo a vita

PALERMO – La prima diagnosi fu di “cefalea da reazione allergica”. Era il 2021. Tre anni dopo, e in seguito ad un lungo iter ospedaliero, è stato certificato che una donna palermitana di 36 anni è affetta da miocardite. La causa è da rintracciare nel vaccino anti Covid. Alla donna furono somministrate tre dosi fra il 2021 e il 2022, una Astrazeneca e due Pfizer.

Nei giorni scorsi la Commissione medica ospedaliera di Messina ha espresso parere favorevole al riconoscimento di un indennizzo a vita. La donna rientra tra i “soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile”.

Vaccino anti Covid e miocardite

La prima tappa fu il pronto soccorso dell’ospedale Villa Sofia di Palermo dove la donna si presentò con un fortissimo mal di testa. “Godeva di ottima salute”, c’è scritto nella successiva anamnesi al Policlinico di Palermo, seconda tappa del percorso sanitario. La conclusione fu “cefalea secondaria da vaccinazioni anti Covid-19 con caratteristiche tensive e di cefalea trafittiva”.

Furono i medici dell’ospedale universitario palermitano a certificare per la prima volta, nel 2022, la miocardite (cinque mesi dopo la somministrazione della seconda dosa, ma si parla di evoluzione di pregressa miocardite). Si tratta di una infiammazione del tessuto muscolare del cuore (il miocardio). Nel frattempo la donna aveva cominciato ad avvertire frequenti palpitazioni. Infine una risonanza magnetica al cuore eseguita al Papardo di Messina ha stabilito defintivamente l’esistenza della patologia.

L’indennizzo

Da qui la decisione di affidarsi agli avvocati Ermanno Zancla e Dario Bonuso per ottenere un indennizzo previsto dalla legge 210/92 e garantito a “soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni di sangue e somministrazioni di emoderivati, che ne facciano richiesta”.

La cifra deve ancora essere stabilita, ma dovrebbe aggirarsi intorno a 1800 euro a bimestre e per tutta la vita. Il ministero della Salute ha il compito di vagliare le istanze e per la Sicilia la valutazione è affidata al Dipartimento militare di Medicina legale di Messina.


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