Morti sul lavoro, la Cisl depone dei fiori in ricordo di Angelo Salomone - Live Sicilia

Morti sul lavoro, la Cisl depone dei fiori in ricordo di Angelo Salomone

Stamani in tutti i cantieri navali del Paese, Fim Fiom Uilm hanno proclamato lo sciopero nazionale in segno di solidarietà

“Basta con questa strage sui luoghi di lavoro, ogni morto è una sconfitta per tutti”. Con i fiori e un minuto di silenzio davanti la targa commemorativa in memoria di tutte le vittime del dovere del territorio, la Cisl Palermo Trapani ha commemorato l’ultima vittima della piaga degli incidenti sul lavoro, Angelo Salomone, operaio dell’indotto Fincantieri, che ha perso la vita mercoledì sera e con lui tutti i lavoratori che non hanno più fatto rientro a casa. I segretari generali Cisl Palermo Trapani, Fim Cisl Palermo Trapani, Leonardo La Piana e Antonio Nobile, con Nino Clemente Rsu Fim Cisl Palermo Trapani, e il segretario generale Fai Cisl Palermo Trapani Franco Nuccio in rappresentanza dei lavoratori agricoli, hanno deposto i fiori  sulla targa in memoria di tutte le Vittime del Dovere sistemata a Villa Trabia a Palermo, diventata da anni, ogni 30 marzo per la Cisl, luogo di memoria di tutti i lavoratori che hanno perso la vita a causa degli incidenti nei luoghi di lavoro.

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Stamani in tutti i cantieri navali del Paese, Fim Fiom Uilm hanno proclamato lo sciopero nazionale in segno di solidarietà alla famiglia di Salomone e I suoi colleghi.  “La sicurezza sul lavoro è una emergenza che bisogna affrontare subito con interventi programmati e sinergici, basta vittime, siamo stanchi di assistere al dolore delle famiglie che piangono i propri cari che non hanno più fatto ritorno a casa”, affermano il segretario generale Cisl Palermo Trapani Leonardo La Piana e il segretario generale Fim Cisl Palermo Trapani Antonio Nobile.

“Ma non ci fermiamo alla solidarietà, continua la battaglia quotidiana della Cisl a tutti i livelli con la richiesta di tavoli di confront sul tema e la presentazione delle nostre richieste. Serve un Patto per la salute e sicurezza che possa rappresentare una strategia che impegni tutti coloro che sono chiamati a intervenire sulla tutela della vita e della salute dei lavoratori. Bisogna pensare alla qualificazione delle imprese, alla formazione dei lavoratori, ad incrementare gli ispettori del lavoro e dunque i controlli” ha aggiunto La Piana. 

I numeri dell’Inail parlano chiaro: nei sei mesi di quest’anno hanno superato quota 6200 le denunce di infortunio a Palermo, il doppio circa del 2022 quando furono 3970. Tredici gli incidenti mortali mentre le denunce per malattie professionali (circa 170) mantengono un trend costante rispetto allo scorso anno.

Il segretario generale Cisl Palermo Trapani La Piana conclude: “Il tema della richiesta di più sicurezza purtroppo non ha confini settoriali, non può avere divisioni ideologiche e politiche , non può essere bandiera di parte. Per questo obiettivo la Cisl a tutti i livelli cerca quelle sinergie con tutti gli enti per mettere insieme non solo risorse ma anche saperi, scoperte e nuove frontiere (come l’analisi dei near miss). Solo così si può arginare un fenomeno così complesso che lascia impotenti davanti alle tante morti che affliggono i luoghi di lavoro. La Cisl ritene che bisogna ripartire dalle scuole per diffondere la cultura della sicurezza e che occorre avere chiaro due cose : la prima che una azienda sicura è una azienda in cui lavoratrici e lavoratori stanno bene e quindi non si deve parlare di costi per la sicurezza ma investimenti sulla sicurezza ; la seconda che le aziende che investono sulla sicurezza con nuove tecnologie e con adeguata formazione, devono essere premiate”.


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