PALERMO – Rimase vittima di un incidente stradale e chi lo provocò fuggi senza prestare soccorso. Il Tribunale civile di Palermo ha stabilito che l’uomo ha diritto a un risarcimento del danno. A pagarlo sarà il Fondo di garanzia per le vittime della strada della Regione siciliana.
Era il 2017. La vittima stava percorrendo viale Strasburgo in sella ad uno scooter. Prima dell’incrocio con via Danimarca si fermò per fare attraversare un pedone. Stessa cosa non fece (purtroppo accade spesso che qualcuno si senta più furbo) il conducente di una Moto Ape che trasportava una lunga staffa di metallo. Divenne un’arma impropria che trascinò la vittima per diversi metri. Risultato: tibia, perone e clavicola fratturati. Sono stati necessari diversi interventi chirurgici.
La compagnia di assicurazione chiamata a rispondere del danno ha eccepito la nullità della domanda di risarcimento per la sua genericità, ha contestato la dinamica così come ricostruita dalla vittima, ha evidenziato come fosse onere della stessa provare il coinvolgimento del veicolo rimasto non identificato. Sono tutti elementi necessari affinché si attivi il fondo di garanzia.

Il legale della persona ferita, l’avvocato Giuseppe Di Stefano, ha ricostruito attraverso una serie di prove testimoniali che a bordo della Moto Ape c’erano due uomini, padre e figlio, che non solo avevano provocato l’incidente ma prima di fuggire avevano inveito verbalmente contro la vittima rimasta a terra. Alla scena hanno pure assistito i carabinieri di scorta che stazionano sotto l’abitazione di un ex magistrato. Il giudice Giovanna Nozzetti ha stabilito che alla vittima dell’incidente stradale spettano 56 mila euro.

