PALERMO – La bocciatura della salva-ineleggibili ha ‘spaccato’ il centrodestra in Sicilia. Dieci franchi tiratori, sembra di Lega e Dc, hanno affossato il disegno di legge proposto da Fratelli d’Italia ma due esponenti del Carroccio, Vincenzo Figuccia e Salvo Geraci, rispondono alle polemiche che sono scaturite dopo il voto segreto.
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“Eviterei la caccia a regie occulte”
Figuccia, deputato regionale della Lega e questore dell’Assemblea regionale siciliana, afferma: “Personalmente sono contrario al voto segreto, ma la votazione dell’altro giorno rappresenta proprio una delle rare fattispecie: ed è utile perché ciascun deputato possa votare secondo coscienza. C’è stato un voto trasversale e molti hanno ritenuto opportuno votare contro una norma che non hanno condiviso. Alcuni l’hanno anche definita una sfida alla magistratura. Immaginate il giudice che si vede recapitare una norma fatta ad hoc dal legislatore una settimana prima di emettere giudizio per cambiare le sorti del diretto interessato. Eviterei la caccia a regie occulte e complotti e guarderei oltre che al voto secondo coscienza, anche alle correnti interne a tutti i partiti di maggioranza e opposizione, ivi compresi Fratelli d’Italia”
Geraci, deputato regionale della Lega, dice: “Quando l’esito del voto segreto mette sotto una maggioranza parlamentare non vale nulla iniziare una spasmodica caccia alle streghe, poiché proprio la segretezza del voto lascia liberi deputati di esprimere la propria valutazione senza alcun condizionamento. Del resto, la norma proposta sull’ineleggibilità poteva davvero apparire un atto sfrontato nei confronti della giustizia civile che già si era espressa nel primo grado di giudizio e, nulla toglie, che nel giudizio di appello possa ribaltare anche la decisione attuale. Inviterei tanti colleghi che si esercitano nella corsa ad individuare correnti e sub correnti nei partiti ad evitare di attardarsi in questa attività per non prestare il fianco alle opposizioni, tra le quali tanti deputati avranno evidentemente votato senza rispettare le indicazioni dei partiti di appartenenza”.




