Schifani: ok alla manovra finanziaria siciliana entro l'anno

Schifani: “Ok alla manovra entro l’anno, una commissione sul caro voli”

Il governatore: pronti ad ascoltare le proposte migliorative

PALERMO – “L’ obiettivo del governo è chiudere la manovra finanziaria entro l’anno, perché ha rispettato tutti i tempi procedurali inerenti alla presentazione dei documenti contabili. Avremo sempre un’atteggiamento dialettico nei confronti dell’opposizione”.

Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, parlando, a Palermo, a margine della cerimonia ufficiale per la firma dei contratti a tempo indeterminato dei dipendenti precari delle Camere di Commercio siciliane.

“Confido – prosegue – su un atteggiamento responsabile di quest’ultima, così come lo è stato sempre in questa legislatura. Siamo pronti ad ascoltare, naturalmente, le proposte migliorative, dovessero essere condivise, e quegli elementi che affrontino questioni emergenziali che tutt’ora viviamo”.

Attenzione al mondo del lavoro

“Il nostro governo continuerà a dare attenzione al mondo del lavoro, alle fasce deboli, a chi non ce la fa e ai tanti bambini che vivono male perché abbandonati: c’è un mondo parallelo che vive al buio non della carità ma dell’isolamento. A quel mondo io ho guardato da presidente del Senato e guardo ancora oggi, con le misure in aiuto, contro la povertà”.

“Non è uno spot – prosegue – ma un’indennità che garantisce a qualche famiglia, che non ce la fa, di avere aiuti per un anno. Non c’entra niente con il reddito di cittadinanza, che noi abbiamo contestato perché impediva ai giovani di lavorare togliendogli ogni stimolo. Stiamo studiando ulteriori misure per far crescere l’economia e le comunicheremo in occasione della Finanziaria. Vogliamo che i nostri ragazzi non siano costretti ad andare via dalla Sicilia”.

Il presidente della Regione su un possibile sostegno di Lagalla, ad un eventuale Schifani bis, il governatore ha precisato: “Lagalla ieri ha detto che sto lavorando bene – prosegue – anche lui sta facendo bene ma, per adesso, penso al lavoro e non al futuro”.

Una commissione d’inchiesta sul caro voli

“Sul caro voli stiamo facendo tutto ciò che è possibile fare, stanziando tante risorse finanziarie, ma non possiamo fare la guerra alle compagnie per i loro prezzi, perché non tocca a noi“, ha aggiunto Schifani.

“Abbiamo denunciato all’Antitrust questo scandalo poi, se il governo ce la fa, penso che sarà necessario chiedere, con garbo, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta su quello che si sta verificando”.

“Lo chiederemo a entrambi i presidenti delle Camere – prosegue – perché è giusto che il Parlamento abbia cognizione di quello che succede, le regole vanno rispettate e auspico che, questa commissione d’inchiesta, possa avere poteri di persuasione. Far pagare mille euro a persona per chi vuole andare e tornare dalla propria terra è uno scandalo”.


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