Mannino (nel senso di Alfio) non ha paura di sfidare l’elettore nella partita democratica delle Regionali nel 2027. Che è un po’ come tirare un calcio di rigore, non sapendo come andrà a finire. Ma, davvero, il segretario generale della Cgil Sicilia potrebbe essere il candidato presidente del centrosinistra. Ecco perché.
Le indiscrezioni e le condizioni
Lui, ovviamente, non dice nulla a riguardo. Però, tra indiscrezioni e sussurri, il percorso sembra già, almeno, discusso, ad alcune condizioni. Primo: il termine fissato per ‘costruire la candidatura’ sarebbe la primavera dell’anno prossimo. Dopo, tempo scaduto.
Secondo, Mannino non si sottrarrebbe alla contesa, “per senso di responsabilità”, mormora qualcuno che gli è vicino. Tuttavia, potrebbe accettare solo se ci fosse un percorso chiaro, di reale concordia tra le anime della coalizione, con una capacità innovativa di ‘aprirsi al territorio’, non limitata a un semplice ‘visto si candidi’ tra le segreterie.
Leggi anche
Le proposte
Qualcuno si sarebbe già mosso per arruolare il sindacalista, in vista della competizione che si approssima. Inviti sarebbero giunti da Avs e da una parte del Pd: ovvero, Peppe Provenzano e Fabio Venezia.
Al momento è appena un’ipotesi, seppure concretamente in campo. Non è nemmeno la prima volta che se ne parla, sia pure con toni più sfumati. In una intervista con LiveSicilia.it, pur tra mille distinguo, il segretario della Cgil aveva risposto così: “Nessuno si potrebbe sottrarre”. Mannino non ha paura…




