PALERMO – Le divisioni interne al Pd, dove una parte del partito non riconosce la legittimità della riconferma di Anthony Barbagallo alla guida dei dem siciliani, vengano risolte “subito” dagli organismi di garanzia nazionali. A scuotere la Direzione regionale dei democratici, che si è celebrata mercoledì, sono le parole del deputato all’Ars Dario Safina.
Safina: “Gli organismi nazionali decidano subito”
Il parlamentare trapanese, vicino all’ex ministro Peppe Provenzano, ha deciso di accendere i fari sull’ormai atavica divisione del partito senza ignorare quanto accaduto quel giorno: il presidente nazionale dem Stefano Bonaccini a Palermo e a Partinico, che rimane ben lontano dai luoghi nei quali si svolgeva la Direzione regionale. “Bisogna chiedere che gli organismi nazionali di garanzia decidano subito” sui diversi ricorsi presentati contro l’esito del congresso, che ha confermato Barbagallo nella cabina di regia regionale del Pd, “altrimenti – ancora Safina – il partito perde in credibilità”.

“Basta ‘tracchiggi’ (temporeggiamenti, ndr), si decida e qualunque sarà la decisione io la rispetterò”, ha aggiunto Safina. Il deputato, però, ha lanciato anche una stoccata ai cosiddetti ‘ribelli’: “Chi invoca le regole deve rispettarle, nel Pd non può esserci una doppia morale”. Safina, di professione avvocato, affronta il nodo anche sotto l’aspetto giuridico: “Se c’è un ricorso i vertici di un partito sono comunque tali, anche se ‘sub iudice’, e vanno rispettati”, è stata la replica a chi aveva rimarcato l’assenza dalla Direzione regionale (ampiamente prevista in mattinata) come l’ennesima presa di posizione di una parte del partito che non riconosce l’autorità di Barbagallo.
L’ombra dei tribunali sul Pd
In casa dem, del resto, da tempo circolano le voci su un possibile ricorso del fronte anti-Barbagallo alla giustizia ordinaria. Le parole di Safina sembrano quasi esorcizzare il rischio di vedere il simbolo Pd in un’aula di tribunale. L’ultima battaglia ‘interna’, del resto, si è conclusa con il rigetto delle varie istanze presentate alla Commissione regionale di garanzia. A questo punto la palla passa agli organismi nazionali. In tanti, però, non escludono un secondo tempo dell’eterna faida tra i dem direttamente nelle aule popolate dalle toghe.

Bonaccini: “Un Pd spaccato in Sicilia è un problema”
Al di là dei ricorsi respinti, Bonaccini nella sua tappa palermitana non ha lesinato critiche rispetto alla gestione di tutta la vicenda: “In Sicilia il Pd spaccato è un problema serio e soprattutto chi lo guida dovrebbe farsi qualche domanda”, le parole dell’europarlamentare”. In serata, dalla relazione in Direzione regionale, Barbagallo ha risposto indirettamente: “Lavoriamo per l’unità del partito contro le destre”.

