CATANIA – La Procura di Catania ha iscritto 74 persone nel registro degli indagati della maxi-inchiesta su un traffico internazionale di monete e reperti archeologici rubati in una ventina di siti archeologici siciliani. Il procuratore aggiunto Fabio Scavone e il sostituto Giovanni Gullo hanno coordinato l’inchiesta, mentre i carabinieri del Nucleo tutela del Patrimonio culturale di Palermo l’hanno condotta.
Gli inquirenti hanno chiesto una misura per 55 indagati: il carcere per 12, i domiciliari per 35 e l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per 8. Il gip Simona Ragazzi ha fissato gli interrogatori dal 25 al 29 novembre.
Le accuse: l’associazione a delinquere
Michele Consolato Nicotra farebbe parte della prima presunta associazione a delinquere. La Procura lo accusa di aver promosso e organizzato una serie di scavi. Gli investigatori indagano Adriano Nicotra, Salvatore Cavallaro e Salvatore Palumbo, ritenendoli partecipi dell’attività del gruppo. L’accusa sostiene che gli indagati abbiano costituito e organizzato un’associazione finalizzata a commettere reati in materia di beni culturali e contro il patrimonio.
Le investigazioni pongono al centro presunte violazioni riguardanti le ricerche archeologiche. Vi è inoltre l’ipotesi che alcuni indagati si siano impossessati illecitamente di beni culturali appartenenti allo Stato.
Gli inquirenti ipotizzano che gli indagati abbiano agito assieme ad altri, per i quali non hanno chiesto alcuna misura, a Paternò tra giugno e dicembre 2021. L’indagine ipotizza gli scavi ad Augusta, Ragusa, Aidone, Assoro, Termini Imerese, Cattolica Eraclea e Roccelletta di Borgia.
La seconda presunta associazione
La magistratura requirente catanese contesta un reato associativo, simile a quello della precedente organizzazione, ma con l’aggiunta di alcuni presunti furti di beni culturali. In questa fase, l’accusa riguarda cinque persone: Filippo Asero, Filadelfio Calvagna, Giuseppe Pezzino, Santo Sambataro e Enrico Lo Verde.
Gli inquirenti accusano Asero e Sambataro di aver promosso, organizzato ed eseguito gli scavi archeologici abusivi. Lo Verde, Calvagna e Pezzino sono ritenuti esecutori. Secondo l’indagine, gli scavi sono avvenuti a Paternò tra giugno 2021 e il 2022 e in altre località: Augusta, Siracusa, Lentini, Mineo, Ragusa, Termini Imerese, Mazzarino e Calatafimi-Segesta, nelle province di Catania e Siracusa.
I 55 per cui è stata chiesta la misura
Va precisato che per la maggior parte degli indagati si tratta di ipotesi di reati minori, rispetto agli indagati accusati di associazione a delinquere. Maria Lisa Aloi di 54 anni, di Ratingen, Filippo Asero di 54 anni, di Paternò, Salvatore Romano Benfatto di 64 anni, di Paternò. Giuseppe Bertolami di 66 anni, di Roma, Vincenzo Boccadifuoco di 56 anni, di Gela.
Salvatore Bonaventura di 63 anni, di Firenze, Giuseppe Buceti di 75 anni, di Messina, Filadelfio Calvagna di 43 anni, Salvatore Camonita di 50, Giovanni Castro di 45, Salvatore Cavallaro di 44 anni, Benedetto Chiara di 86, tutti di Paternò, Carmelo De Luca di 52 anni, di Lentini. Fortunata Di Dio di 43 anni, di Castel di Iudica, Giuseppe Di Mauro di 75 anni, di Ramacca.
Alfio Emmanuele di 61 anni, di Lentini, Giuseppe Esposito di 69 anni, di Paternò, Domenico Faranda di 51 anni, di Castel di Iudica. Gaetano Faranda di 46 anni, di Castel di Iudica, Emanuele Ferro di 42 anni, di Francofonte. Vincenzo Filonardi di 84 anni, di Roma, Filippo Franceschino di 73 anni, di Schleiden, Mario Gagliano di 61 anni, di Paternò. Vittorio Emanuele Guzzetta Bongiovanni di 46 anni, di Lentini, Giuseppe Salvatore Insinga di 69 anni, di Belpasso.
L’elenco in ordine alfabetico
L’elenco, nel rigoroso ordine alfabetico utilizzato dalla Procura, prosegue con Leandro Insolia di 37 anni, di Lentini, Massimiliano Insolia di 43 anni, di Carlentini, Enrico Lo Verde di 54 anni, di Catania. Massimo Lucca di 64 anni, di Augusta, Settimo Carmelo Minnella di 51 anni, di Catania. Umberto Moruzzi di 67 anni, di Roma, Adriano Nicotra di 34 anni, di Paternò, Michele Consolato Nicotra di 42 anni, di Paternò. Salvatore Palumbo di 32 anni, di Paternò, Andrea Pancotti di 41 anni, di Roma.
Dopo Gianfranco Paternò di 54 anni, di Piazza Armerina, Nicolò Petronio di 62 anni, di Adrano, Giuseppe Pezzino di 42 anni, di Paternò, Sergiu Ionica Pop di 32 anni, di Lentini, Antonio Portale di 59 anni, di Giardini Naxos. E ancora, Simone Adriano Pretin di 60 anni, di Gela, Alessandro Privitera di 42 anni, di Paternò, Giuseppe Rapisarda di 54 anni, di Belpasso, Vincenzo Rau di 40 anni, di Paternò, Antonino Francesco Rotondo di 74 anni, di Augusta.
Inoltre Francesco Salvia di 56 anni, di Paternò, Santo Sambataro di 44 anni, di Misterbianco, Salvatore Spampinato di 67 anni, di Paternò, Vito Spitaleri di 79 anni, di Centuripe, Vito Stancanelli di 51 anni, di Paternò. Giuseppe Strano di 60 anni, di Paternò, Pietro Tomasello di 71 anni, di Paternò, Salvatore Tomasello di 68 anni, di Belpasso, Salvatore Tomasello di 58 anni, di Paternò, Giuseppe Sebastian Viola di 42 anni, di Santa Maria di Licodia.

