Palermo, scontro Lega-Forza Italia

Palermo, volano gli stracci in maggioranza: scontro tra Lega e FI

Il Carroccio chiede le dimissioni dell'assessore forzista Alongi
SALA MARTORANA
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PALERMO – Un procedimento disciplinare in Rap manda in tilt il centrodestra a Palermo, facendo saltare la seduta per il rinnovo del contratto della partecipata. Casus belli il procedimento disciplinare disposto dall’azienda nei confronti di un dipendente accusato di aver rilasciato dichiarazioni, senza autorizzazione, nel corso di un video sui social del deputato regionale della Lega Vincenzo Figuccia.

Un video girato a Borgo Nuovo durante un’operazione straordinaria di pulizia del quartiere, il cui merito sarebbe stato attribuito proprio a Figuccia. Il direttore generale della Rap ha così convocato il dipendente per una contestazione disciplinare. Una mossa che ha mandato su tutte le furie il capogruppo dei salviniani, Sabrina Figuccia, sorella del deputato ma anche coordinatrice provinciale del partito, che a Sala Martorana ha chiesto le dimissioni dell’assessore al ramo, il forzista Piero Alongi, e del direttore dell’azienda. A quel punto sono saltati i nervi e con esso anche la seduta del consiglio, aggiornata a domani.

Lagalla: “Stigmatizzo quanto accaduto”

“In merito a quanto avvenuto oggi, durante la seduta del Consiglio comunale, con riferimento all’intervento della Consigliera della Lega Sabrina Figuccia, ritengo che la stessa abbia inteso rappresentare il proprio disagio per l’inopportuno coinvolgimento di un proprio congiunto, deputato regionale, in una vicenda che ha cagionato la contestazione aziendale di Rap nei confronti di un suo dipendente”. Lo dice il sindaco Roberto Lagalla.

“Tuttavia, il tono e i riferimenti usati nel corso dell’intervento hanno verosimilmente trasceso le sue stesse intenzioni, entrando in un ambito politico del tutto estraneo alla vicenda. Al riguardo, è doveroso precisare che nessuna responsabilità può essere attribuita all’assessore Alongi, il quale, come è noto, non esercita funzioni gestionali all’interno della partecipata. Egli ha operato – e continua ad operare – nell’esclusivo interesse dell’Amministrazione comunale, nel pieno rispetto del proprio ruolo e delle proprie competenze, rimanendo ovviamente del tutto estraneo alle attività di controllo del personale Rap”.

“Nello stigmatizzare l’accaduto, confido che la consigliera Figuccia saprà e vorrà escludere ogni volontario e consapevole addebito di natura politica all’azione dell’assessore Alongi. Sono certo, infine, che i lavori consiliari riprenderanno, sin da domani, in piena sintonia tra tutte le forze di maggioranza”.

FI: “Intervento surreale”

“Quello a cui abbiamo assistito è un intervento surreale, totalmente fuori da ogni logica politica e di buona amministrazione”, attacca il capogruppo forzista Leopoldo Piampiano.

“La richiesta di dimissioni del direttore generale della Rap e dell’assessore Alongi rappresenta un fatto grave e senza precedenti, chiediamo un chiarimento urgente da parte della Lega”.

Opposizioni: “Maggioranza nel caos”

“Esprimiamo profonda preoccupazione per il clima di confusione, disordine e crescente dissenso che continua a manifestarsi all’interno della maggioranza”, dicono i consiglieri di opposizione Giulia Argiroffi, Ugo Forello e Carmelo Miceli.

“Tale intervento è stato pronunciato in aula alla presenza di Alessandro Anello, anch’egli appartenente allo stesso gruppo consiliare e componente della Giunta, che non ha preso le distanze dalle dichiarazioni della collega, contribuendo così ad alimentare un clima di ulteriore tensione”.

La nota della direzione Rap

“La Direzione Generale ha ritenuto necessario avviare un procedimento disciplinare nei confronti del dipendente in quanto lo stesso ha violato disposizioni di servizio aziendali interne – si legge in una nota -.
Sia il Codice Etico, sia i regolamenti interni impongono infatti assoluta riservatezza e lealtà, che sono alla base del rapporto fiduciario tra l’azienda e il personale”.

“È inoltre rigorosamente vietata la comunicazione e la divulgazione di notizie, dati o dettagli inerenti all’attività interna a soggetti esterni. Nel caso specifico, il video immortala il dipendente microfonato mentre rilascia una intervista nella quale viene attribuita ad altri la pianificazione di una attività di pulizia e igiene nel territorio di Borgo Nuovo già programmata la settimana precedente”.

“L’atto di notifica di avvio del procedimento disciplinare è pervenuto al dipendente in forma segretata, per cui i contenuti non potevano essere divulgati all’esterno. Ovviamente, il procedimento disciplinare avviato seguirà tutte le fasi previste assicurando al dipendente il pieno diritto di difesa e il contraddittorio e tutte le garanzie di legge, compresa la riservatezza, che è stata violata non a causa di comportamenti o fughe di notizie attribuibili alla Direzione Generale. Nel solo 2025 l’azienda ha avviato oltre 650 procedimenti che seguono i 750 circa del 2024”.

Germanà (Lega): “Si parli tra alleati”

“Un fatto politico assolutamente normale di un parlamentare regionale che sollecita un intervento sul territorio e si compiace con i dipendenti per la operatività è diventata inspiegabilmente una contestazione di addebiti nei confronti di un dipendente. Nella medesima contestazione, però, la società Rap ha inopportunamente utilizzato il termine ‘pressioni politiche’ indirizzandolo al deputato Figuccia, come se egli avesse effettuato indebite ingerenze o pressioni per un intervento ordinario”. o afferma Nino Germanà, segretario regionale della Lega in Sicilia.

“Credo che tale indebito uso del termine abbia innescato in consiglio comunale un’accesa discussione cui ha partecipato anche la consigliera Sabrina Figuccia, capogruppo della Lega, che pretendeva un chiarimento da parte degli organi preposti rispetto alle espressioni usate, che non dovevano essere impropriamente utilizzate da un alto dirigente della Rap”.

“Invitiamo quindi tutti a riportare la vicenda nella giusta dimensione: un deputato ha chiesto un intervento sul proprio territorio e l’azienda è intervenuta tempestivamente, tanto che i dipendenti si sono complimentati con il parlamentare. Auspico che tra alleati ci si sieda subito intorno ad un tavolo composto dall’assessore comunale Pietro Alongi e il capogruppo della Lega Sabrina Figuccia per constatare che in fin dei conti si è fatto un buon servizio al quartiere Borgonuovo, di cui dovrebbero essere tutti felici deputati, dipendenti e Azienda”.

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