Palermo, operai uccisi da amianto: condannati ex dirigenti Fincantieri

Operai uccisi dall’amianto, due ex dirigenti di Fincantieri condannati

Lo ha stabilito la corte di appello di Palermo
LA SENTENZA
di
1 min di lettura

PALERMO – La corte di appello di Palermo ha condannato a 2 anni Giuseppe Cortesi, ex vertice di Fincantieri Palermo. Condannato al risarcimento del danno anche un altro dirigente, Antonino Cipponeri.

I due erano accusati di omicidio colposo nel processo sui decessi per esposizione all’amianto degli operai di Fincantieri di Palermo. Il dibattimento è stato celebrato dopo il rinvio della Cassazione.

Per Cipponeri il ricorso in Cassazione era stato sollevato solo dai legali dei familiari delle vittime e della Fiom rappresentati dagli avvocati Fabio Lanfranca e Serena Tomano e dall’Inail, assistito dall’avvocato Salvatore Cacioppo. Al processo era costituita parte civile anche la Camera del lavoro difesa dall’avvocato Fausto Amato.

Inizialmente il processo riguardava 10 decessi e 5 casi di lesioni gravissime. Nel 2018, aveva portato alla condanna di Cortesi e del coimputato, Antonino Cipponeri. In appello entrambi erano stati assolti, ma la Cassazione ha annullato la sentenza rinviando a una nuova sezione della corte. La procura generale aveva impugnato la sola posizione di Cortesi L’affermazione della responsabilità penale di entrambi gli ex dirigenti era stata chiesta, invece, dal legale delle parti civili, le famiglie degli operai morti, la Fiom, le l’Inail.

Quello per cui è stata pronunciata la requisitoria è solo uno delle decine di processi per le morti da amianto alla Fincantieri di Palermo. Le prime iscrizioni nel registro degli indagati degli ex dirigenti (erano tre, nel frattempo uno è morto) risalgono al 2001. La prima sentenza di condanna, unica definitiva, è stata emessa nel 2010 ed è passata in giudicato nel 2014. Sono ancora pendenti, alcuni in appello dopo rinvio dalla Cassazione, almeno altri 13 procedimenti per lesioni e omicidi colposi, reati nella stragrande maggioranza dei casi già prescritti.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI