CATANIA – “I danni ci sono stati, ma dobbiamo cominciare subito a reagire. Intanto fra martedì e mercoledì al massimo riapriremo il lungomare, seppur a doppio senso di circolazione, solo su una carreggiata. Per la stessa data avevamo già previsto l’inizio dei lavori da piazza Nettuno in poi, per cui era già messo in conto la chiusura pure lì di una carreggiata”.
Lo ha detto il sindaco di Catania, Enrico Trantino, a margine di un sopralluogo nel lungomare Ognina, danneggiato dal ciclone Harry, con i presidenti di Senato, Ignazio La Russa, e dell’Ars, Gaetano Galvagno, e del capo dipartimento della Protezione civile regionale, Salvo Cocina.
Stanno già iniziando primi lavori
“Stiamo cominciando i lavori del nuovo lungomare – ha aggiunto il primo cittadino – e quello che è successo ci dà anche l’occasione per eventualmente rivalutare l’intervento da compiere”.
“Dobbiamo capire – spiega – se a livello geologico ci possono essere dei problemi che comportino l’esigenza di sacrificare il marciapiede, cosa che ancora siamo in tempo di fare. Comunque sarà un lavoro che durerà due anni e mezzo e questo ci permetterà pertanto di avere un lungomare ancora più bello di prima”.
La stima dei danni: “Prima richiesta di 120 milioni”
“Dobbiamo fare i conti – ha sottolineato Trantino – con un evento che ha messo a nudo le nostre debolezze, le nostre fragilità, se vogliamo anche la nostra insipienza nel non aver saputo pensare 50, 40 o 30 anni fa che la natura non può essere sopraffatta dall’intervento umano. Quindi adesso dobbiamo riguardare il tutto, cercando di intervenire senza commettere gli errori del passato e senza fare nulla che il mare si possa riprendere”.
Sulla stima dei danni, il sindaco Trantino parla di cifre provvisorie: “Noi abbiamo fatto una prima richiesta 120 milioni di euro, ma è ancora una richiesta che non tiene conto di tutte le segnalazioni che ci stanno giungendo da chi ha subito danni nelle proprie abitazioni, nelle proprie attività e quindi è un numero destinato inevitabilmente ad aumentare”.

