PALERMO – Secondo un’analisi condotta dall’Inail, nella provincia di Palermo sono in aumento gli infortuni sia sul lavoro che in itinere, ossia avvenuti nel tragitto da casa al luogo di impiego o durante il turno lavorativo.
Stando a dati aggiornati al 30 novembre del 2025, infatti, i casi denunciati di infortunio e malattia professionale sono stati 6553 (di cui 6269 per infortunio e 284 per malattia). Nel 2024 erano stati 6060.
I settori con maggiori infortuni
I settori maggiormente interessati sono quelli dell’industria. Di questi sono 24 i casi mortali a Palermo (20 per infortunio e 4 per malattia), rispetto a 97 totali riscontrati in Sicilia, sempre nello stesso arco temporale. Nel 2024, invece, a Palermo erano stati poco meno, ossia 23.
Sempre nel 2024 gli infortuni in itinere sono stati 1362 (di cui 462 senza mezzo di trasporto e 900 con mezzo di trasporto), un maggiore rispetto ai 1.135 del 2023 e agli 881 nel 2022.
“Il fenomeno preoccupa – spiega il presidente del comitato territoriale dell’Inail, Francesco Piastra – c’è un aumento degli infortuni, anche di quelli in itinere e lo vediamo, ad esempio, dall’ultimo incidente stradale avvenuto sulla Palermo-Agrigento, costato la vita ad un paziente e due sanitari. Il tutto è provocato dalle condizioni precarie in cui versano le strade e dalla precarietà sul lavoro che costringe sempre più persone a svolgere impieghi diversi per arrivare a fine mese. Sono necessari investimenti, anche sulle strade, e una rimodulazione delle condizioni lavorative”.

