PALERMO – “Lo spostamento della dirigente Maria Mandalà ad altra area e ad altro incarico rappresenta una decisione che riteniamo incomprensibile e grave, sia nel merito sia nel metodo. È un dato oggettivo che, grazie anche al suo lavoro nel settore delle entrate, il Comune di Palermo abbia registrato un significativo incremento del gettito, contribuendo al percorso di riequilibrio finanziario dell’Ente”.
Lo dichiarano i consiglieri e le consigliere del Partito Democratico, Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi, del Movimento 5 Stelle, Randazzo, Amella e Giuseppe Miceli, di AVS, Giambrone e Mangano, di Oso, Argiroffi e Forello, del Gruppo Misto, Carmelo Miceli e Giaconia, e Franco Miceli.
“Per queste ragioni, riteniamo che il suo spostamento sollevi interrogativi che meritano chiarimenti puntuali. Una decisione di questo rilievo, che riguarda una dirigente che ha operato con riconosciuta competenza e autonomia, richiede trasparenza nelle motivazioni e nelle finalità organizzative che la giustificano”.
“Riteniamo inoltre necessario che venga chiarito ogni eventuale collegamento tra questo provvedimento e le note divergenze emerse in relazione al progetto di esternalizzazione del servizio di riscossione, sul quale la dirigente aveva espresso una posizione tecnica. Su tali vicende, come noto, a seguito di un esposto presentato nel novembre scorso e sottoscritto dalle forze di opposizione in Consiglio comunale, è in corso un procedimento dell’autorità giudiziaria”.

