Palermo, mafia: tre intimidazioni e un'unica regia

Trenta colpi in pochi secondi: scia di intimidazioni, unica matrice mafiosa

mafia intimidazioni
La rimessa nel mirino a Sferracavallo
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite:
quando cercherai
una notizia, ci troverai
più facilmente.
AGGIUNGI
Fibrillazioni nel mandamento di San Lorenzo

PALERMO – Trenta colpi sparati in una manciata di secondi, impugnando un’arma da guerra. La conferma rende inquietante il raid di Sferracavallo e lo correla ad altri avvenuti a Palermo. Una vicenda di mafia e intimidazioni da qualsiasi prospettiva la si guardi.

Cosa Nostra ha alzato il tiro oppure c’è un gruppo che agisce in autonomia andando contro ogni regola e rompendo gli equilibri. Nel secondo caso si apre un altro interrogativo: cani sciolti senza guida oppure gruppo armato che risponde agli ordini di un boss detenuto o appena scarcerato?

Mafia e intimidazioni: i tre episodi

Giovedì 9 aprile, intorno alle 23:20 una macchina arriva davanti ad una rimessa di auto in via Sferracavallo. Scende un uomo con il volto travisato ed esplode una raffica di mitragliatrice. Tutto fa pensare ad una sventagliata di Kalashnikov. Poi, sale in auto e scappa con il complice in direzione di Tommaso Natale.

I colpi danneggiano la vetrata e alcune macchine parcheggiate all’interno della rimessa. La mano di chi spara è certamente più ferma di chi ha fatto fuoco nella notte fra il 20 e 21 marzo contro il deposito della Sicly by Car in via San Lorenzo. In quel caso la sventagliata di colpi raggiunge i muri di una casa casa vacanze e di una villa dove era in corso una festa. Il rinculo dell’AK-47 è di quelli che si controllano solo se si possiede una certa dimestichezza.

C’è un terzo episodio dove compare una mitraglietta. I primi giorni del mese di marzo qualcuno ha bruciato un furgoncino e tentato di sparare contro la saracinesca di una macelleria alla Marinella. Si tratta della stessa attività davanti alla quale fu esploso un colpo di pistola poche ore dopo la rissa a Sferracavallo, durante i festeggiamenti in onore dei santi Cosma e Damiano. Alla Marinella viene ferita per errore una ragazza incinta.

Chi regge i fili?

La Direzione distrettuale antimafia indaga su tutti e tre gli episodi. L’ipotesi è quella della regia comune. Da parte di chi? Cani sciolti del rione Zen armati fino ai denti? Gli stessi che hanno piazzato delle bottiglie di benzina a Sferravacallo con tanto di richiesta di pizzo a ristoranti, bar e tabaccheria a novembre 2025? Nel mandamento di San Lorenzo sono stati scarcerati negli ultimi mesi due pezzi grossi del calibro di Calogero Lo Piccolo e Giuseppe Biondino. Ci sono altri scarcerati in circolazione e qualcun altro lo sarà presto.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI