PALERMO – Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Lagalla: “Plauso a chi ha denunciato”
“Esprimo il mio più sincero apprezzamento e compiacimento per la vasta operazione antimafia condotta all’alba nei quartieri di Sperone e Brancaccio, che ha portato al fermo di numerosi soggetti accusati di gravi reati legati alla criminalità organizzata”. Lo dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. “Questa operazione rappresenta un segnale forte e concreto della presenza dello Stato sul territorio e della determinazione con cui si continua a contrastare ogni forma di illegalità e sopraffazione mafiosa”, aggiunge.
Lagalla poi aggiunge: “Il lavoro sinergico e instancabile delle forze dell’ordine ha consentito di colpire un’organizzazione radicata e pericolosa, restituendo fiducia e sicurezza ai cittadini onesti. Rivolgo un sentito ringraziamento alla polizia, all’arma dei carabinieri e alla procura della Repubblica di Palermo, guidata da Maurizio de Lucia, per l’impegno, la professionalità e la dedizione dimostrati nel corso delle indagini e nella fase esecutiva dell’operazione. Desidero esprimere un plauso particolare agli investigatori che, anche grazie alla collaborazione di imprenditori che hanno scelto di denunciare, sono riusciti a ricostruire un sistema criminale basato su estorsioni, traffico di droga e controllo del territorio. È anche grazie a questi atti di coraggio civile – conclude – che Palermo può continuare il suo percorso di riscatto”.
Addiopizzo: “La politica faccia il suo”
Interviene anche l’associazione Addiopizzo. “Tra i tanti che, purtroppo, pagano le estorsioni, c’è invece chi, supportato da Addiopizzo, ha trovato la forza e il coraggio di opporsi a minacce e condizionamenti di Cosa nostra”, si legeg in una nota. “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici affinché il lavoro prezioso ed incisivo degli organi investigativi, in questo caso di carabinieri e polizia, e della procura di Palermo possa raggiungere risultati più rapidi ed efficaci, come quelli che emergono dall’indagine di oggi”, continua Addiopizzo.
“Ancora una volta, inoltre – sottolinea l’associazione – si rivela determinante il ruolo degli operai presenti nei cantieri, spesso direttamente esposti a minacce e richieste estorsive. Anche la loro collaborazione rappresenta un tassello importante in un percorso condiviso di denuncia. La scelta di chi si è opposto alle estorsioni si inserisce in un territorio dove nel recente passato trentuno commercianti sono stati, invece, rinviati a giudizio per favoreggiamento, perché negando agli inquirenti di avere pagato la cosiddetta ‘messa a posto’ a Cosa nostra hanno aiutato i mafiosi ad eludere le indagini. Ma a fronte di queste condotte – osserva Addiopizzo – va oggi evidenziato come vi siano invece vittime che continuano a trovare la forza e il coraggio di denunciare, anche a Brancaccio”.
L’associazione poi conclude: “Se si vuole imprimere una svolta decisiva sui fenomeni di criminalità organizzata ed estorsione, è necessario che la politica investa nel risanamento delle profonde sacche di povertà e degrado che investono le periferie e che alimentano devianza e illegalità diffusa. Si tratta di territori e quartieri dove diritti fondamentali come quello alla casa, al lavoro, all’istruzione e alla salute restano, per molti, ancora un miraggio. Non ci si può più affidare esclusivamente al lavoro di magistrati e forze dell’ordine ma è necessario costruire un’alternativa sociale ed economica a Cosa nostra che nelle periferie, con le sue attività illecite, costituisce oramai un ammortizzatore sociale che assicura sopravvivenza”.
Russo (FdI): “Grazie a forze dell’ordine e pm”
“Esprimo il mio apprezzamento per l’operazione antimafia condotta dalle forze dell’ordine tra i quartieri Sperone e Brancaccio a Palermo, che ha portato all’esecuzione di oltre trenta misure restrittive. L’intervento assesta un ulteriore e duro colpo alla criminalità organizzata”. Lo dice Raoul Russo, senatore di Fratelli d’Italia, componente della Commissione antimafia e coordinatore provinciale del partito.
“Un ringraziamento va anche alla Direzione distrettuale antimafia, guidata da Maurizio de Lucia, per il coordinamento dell’operazione – conclude Russo -. Questi arresti ribadiscono quanto sia alta l’attenzione da parte delle forze dell’ordine che proseguono, con determinazione, il loro lavoro che porterà a sconfiggere la criminalità organizzata”.
Di Dio: importante successo nella lotta al racket
“È un altro importante successo nella battaglia contro il racket delle estorsioni. Il nostro sentito ringraziamento va alla magistratura e alle forze dell’ordine impegnate nel contrasto alla criminalità organizzata ma anche a chi ha trovato il coraggio di denunciare: senza questo contributo nessuna azione repressiva può davvero essere efficace. Sono certa che il blitz di oggi sia un messaggio di speranza e fiducia nell’azione repressiva delle forze dell’ordine e possa ulteriormente stimolare coloro che sono sotto ricatto della criminalità a ribellarsi agli intollerabili atti di estorsione – ha detto Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo e vice presidente nazionale con delega alla legalità -. Confcommercio è impegnata fortemente sul fronte della legalità, promuovendo campagne di sensibilizzazione, iniziative pubbliche e percorsi di accompagnamento per le aziende vittime di racket e usura. La legalità non è solo un valore etico ma anche una condizione indispensabile per lo sviluppo economico e per una sana concorrenza”.

