C’è una certa Sicilia di sudditi in cerca di un ‘padrone’. Se ne sta rincantucciata nel suo perimetro dal respiro corto, sfogliando le ipotesi elettorali, per capire dove si andrà a parare. E si interroga, per non trovarsi spiazzata sul cammino della riverenza utilitaristica.

Sarà Ismaele La Vardera?
Chi sarà – quando sarà – il nuovo Signore di Palazzo d’Orleans? Sarà, tra gli aspiranti, il rutilante Ismaele La Vardera, col profilo social accentuato? Bedda matri – pensa quella certa Sicilia – bisognerà prendere confidenza con l’algoritmo, col web, magari con i video e le registrazioni telefoniche. Pacienza, il gioco – per quella Sicilia certa in attesa delle elezioni – varrà sempre la candela.

Sarà Giorgio Mulè?
Sarà il brillante Giorgio Mulè? Bedda matri – pensa quella certa Sicilia – bisognerà impararne la biografia. Sapere in quali giornali, uno per uno, si è fatto onore. Scrutare le inezie. Ricordare che, forse, il suo piatto preferito è la pasta alla norma. E se ci fosse uno sbaglio? Uno gli dice: presidente ce la mangiamo una pasta alla norma? E poi magari si scopre che la schifa… Come nel mitico sketch di Roberto Benigni: uno muore, va in Paradiso e trova Manitù. Che gli dici a Manitù?

Sarà Renato Schifani bis?
Sarà il tenace Renato Schifani, ‘campione uscente’, al bis? Bedda matri – sempre quella certa, etc etc… – bisognerà tornare a Palazzo d’Orleans, facendo finta di niente. Facendo finta, cioè, di non averlo ritenuto ormai al capolinea politico, come accade, prematuramente, a qualcuno, mentre Ficht alza il pollice sul rating. Tummagini che fatica! Ma per chi si inchina vale sempre la pena di compiacere il potente di turno.

Sarà Cateno De Luca?
Sarà Cateno De Luca? Col centrodestra o col centrosinistra? Entrambi, no. Almeno c’è una certezza. Bedda matri! E come si riesce a tenere il passo di quel ciclone politico-motorio? Tutti in scarpette e tuta, a cominciare gli allenamenti. La pagnotta ipotetica vale bene una corsa.
E se fosse…
E se fosse un esponente, tuttora ignoto, di Fratelli d’Italia? E se fosse un, al momento imperscrutabile, piddino-grillino? E se fosse… Bedda matri!
Poveri sudditi, capiamoli. Le elezioni sembrano ancora non vicinissime (poi chi lo sa), però già si muovono con la tempistica che ritengono utile. Scrutano gli oroscopi, nel puzzle dei candidabili, inviando in giro cauti pissi pissi di benevolenza. L’importante (per loro) è che siano nel posto giusto al momento opportuno.
Leggi anche
Ma la sudditanza che mortifica lo spirito critico e l’inchino che svilisce la libertà che cosa c’entrano con la democrazia? Quanto danno ricevono tutti i siciliani da quella certa Sicilia abituata a sorridere in catene?
Scrivi a direttore@livesicilia.it




