ENNA – “Sono stati diffusi numeri e cifre che non corrispondono minimamente alla realtà, probabilmente a causa della frustrazione generata dai recenti risultati elettorali, e col solo scopo di mettere in cattiva luce la neonata Amministrazione”. L’assessore al Bilancio Giuseppe Trovato interviene dopo le polemiche suscitate dagli aumenti degli stipendi al Comune di Enna.
Enna, Trovato: “Diffusi dati falsi”
“Il vicesindaco, per esempio – spiega Trovato – non percepirà alcuna indennità, e ben 6 assessori su 8 la percepiranno dimezzata. Queste circostanze influiscono in maniera determinante sui costi complessivi dell’adeguamento, e chi non ne tiene conto è in palese malafede”.
L’assessore sottolinea “che si è trattato di un adeguamento normativo che risponde ad un preciso disegno del legislatore nazionale prima, e di quello regionale dopo, e che ha visto negli ultimi tre anni tutti i 108 Comuni capoluogo d’Italia, compresi quelli siciliani, di ogni colore politico, provvedere all’adeguamento anzidetto, intendiamo precisare che abbiamo adottato questa scelta nella convinzione e consapevolezza che l’incremento sia coperto da uno specifico fondo regionale destinato a tale scopo”.
“Adeguare le indennità”
“Ciò significa – continua Trovato – che se Enna non adegua le indennità, quel fondo verrà utilizzato per l’adeguamento operato da Caltanissetta, Ragusa, Trapani e da tutti gli altri Comuni che hanno adeguato. Inoltre, ribadiamo che per questo adeguamento è stata fatta una variazione di bilancio di 43.700 euro. Questo il costo aggiuntivo per il 2026, rispetto allo stanziamento previsto per le precedenti indennità”.
Trovato fa una promessa: “Qualora ci dovessimo rendere conto che la Regione non rimborserà parte dell’incremento, interverremo un attimo dopo per non gravare di un solo euro sulle casse comunali”.
“È giusto che la politica fatta bene abbia un costo, e noi siamo a lavoro 7 giorni su 7 per provare a far fronte a tutte le esigenze collettive, ma non intendiamo aggravare il bilancio comunale, già sofferente per colpe non certo addebitabili a noi”, conclude.

