Un colpo di pistola esploso nella notte, sotto casa, e una giovane vita spezzata a soli 21 anni. È il drammatico scenario che si è consumato nel quartiere Miano, a Napoli, dove un operaio senza precedenti penali è stato ucciso in circostanze ancora avvolte dal mistero.
La vittima si chiamava Lorenzo Spasiano. La sua morte, avvenuta nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno, ha aperto interrogativi ai quali gli investigatori stanno cercando di dare una risposta, mentre familiari e amici si confrontano con una tragedia che ha sconvolto l’intero quartiere.
Omicidio a Napoli, la ricostruzione
L’omicidio è avvenuto in via Caprera. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane sarebbe stato raggiunto sotto casa da una persona che avrebbe aperto il fuoco a distanza ravvicinata. Uno dei proiettili lo ha raggiunto al torace.
L’aggressore si è poi allontanato, facendo perdere le proprie tracce. La dinamica esatta dell’accaduto è ora al centro delle indagini avviate dalle forze dell’ordine.
La corsa disperata verso l’ospedale
Dopo la sparatoria è scattato immediatamente l’allarme. Lorenzo Spasiano è stato soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove i medici hanno tentato di salvargli la vita.
Le sue condizioni sono però apparse subito estremamente gravi. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, il 21enne è morto poco dopo il ricovero. Il colpo che lo aveva raggiunto al torace si è rivelato fatale.
Gli investigatori al lavoro sul movente
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo Stella, che hanno effettuato i rilievi e raccolto gli elementi utili per ricostruire quanto accaduto.
Gli inquirenti stanno analizzando ogni dettaglio per individuare il responsabile e comprendere il motivo dell’agguato. Al momento nessuna pista investigativa viene esclusa. Secondo quanto emerso sinora, Lorenzo Spasiano non risulterebbe legato ad ambienti della criminalità organizzata.
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