Finti agenti della finanza | rapinano un tabaccaio

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Un incubo durato almeno due ore, quello che stanotte ha visto protagonista un tabaccaio. Raggiunto nel suo negozio da tre uomini in divisa, è stato rinchiuso nel bagagliaio dell'auto e portato a Monte Pellegrino. Lì, è stato derubato e lasciato soltanto con gli indumenti intimi.

PALERMO – Si sono finti finanzieri e hanno aspettato il titolare di una tabaccheria fuori dalla sua attività commerciale, dalle parti di via don Orione. Avevano la divisa, tre pistole, un paio di manette e i distintivi: la loro presenza ha creato alcuni dubbi alla vittima, ma quest’ultima si è fidata, credendo che si trattasse di un controllo. Il piano messo in piedi dai tre aveva invece finalità di ben altro tipo. Arrivati davanti alla tabaccheria a bordo di un’auto, hanno bloccato l’uomo, costringendolo a salire a bordo del mezzo. A metà strada, sarebbe stato rinchiuso all’interno del bagaglio, senza alcuna possibilità di liberarsi.

Dalla zona della tabaccheria, infatti, i due malviventi hanno percorso diversi metri, fino a raggiungere un piazzale isolato su Monte Pellegrino. Lì è avvenuta la rapina: momenti terribili per il tabaccaio, in balìa dei tre uomini che hanno continuato a minacciarlo impugnando le pistole e intimandogli di consegnare loro tutto quello che aveva.

E, in effetti, i rapinatori si sarebbero impossessati davvero di tutto. Compresi i vestiti. La vittima è infatti stata lasciata soltanto con gli indumenti intimi, senza cellullare, le chiavi di casa e quelle del negozio. Inoltre, i finti finanzieri sono scappati con ottocento euro, l’incasso della giornata. Sarebbero risaliti sull’auto facendo poi perdere le loro tracce.

Il tabaccaio, dopo quei terribili momenti è riuscito a raggiungere a piedi l’abitazione di un amico. Da lì ha lanciato l’allarme ed ha informato la sua famiglia di quanto successo. La moglie e i figli avevano infatti già avvisato la polizia del suo mancato rientro a casa dopo l’orario di chiusura. Una volta tornato nella sua abitazione, nel quartiere dello Sperone, la vittima ha raccontato tutto alla polizia, era sotto choc e ad accertare le sue condizioni sono stati i sanitari del 118. Ad effettuare i rilievi a Monte Pellegrino, invece, gli uomini della Scientifica. Le indagini per risalire agli autori del colpo sono in corso.


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