PALERMO- “Le opere di rigenerazione urbana di Palermo sono salve e le relative risorse non sono andate perdute. È importante dirlo con chiarezza, perché sulla pelle della città non possono essere costruite ricostruzioni di parte che non corrispondono ai fatti. Palermo non è mai stata lasciata sola dal governo nazionale e, anche in questa occasione, il confronto tra l’amministrazione comunale e il governo ha consentito di trovare le soluzioni necessarie per garantire la realizzazione degli interventi”. Lo afferma il sindaco Roberto Lagalla, intervenendo sulla rimodulazione delle risorse destinate agli interventi.
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Lagalla ricorda le interlocuzioni con il governo che hanno consentito di “individuare, sul piano tecnico, le soluzioni necessarie per Palermo”. E “questo lavoro ha permesso di verificare la compatibilità del progetto della Foce dell’Oreto con le risorse messe a disposizione dal nuovo Piano Nazionale per le Politiche Urbane, finanziato dal Cipess, e di mantenere contestualmente le risorse necessarie alla copertura finanziaria degli altri due progetti di Palermo nell’ambito del Pn Metro Plus 2021-2027: il recupero del vecchio approdo di Vergine Maria e il Parco di Villa Turrisi”.
“Per questo – aggiunge Lagalla – è sbagliato parlare di progetti cancellati o di risorse perse. I tre interventi non sono stati definanziati: sono stati ricondotti nell’ambito di un nuovo quadro finanziario, attraverso una diversa articolazione delle fonti di finanziamento. È una questione tecnica, ma dalle conseguenze molto concrete: le opere restano e potranno essere realizzate”. In questo quadro il sindaco sottolinea che “la città non ha bisogno di allarmismi o di polemiche costruite su informazioni parziali”.




