PALERMO – “I dati della Sicilia sulla vaccinazione pediatrica non sono confortanti, anche per questo fin dal mio insediamento ho spinto al massimo su questo fronte. La vaccinazione è l’unica arma seria che abbiamo per debellare certe malattie”. Marcello Caruso, assessore alla Salute della Regione Siciliana, sta seguendo gli accertamenti relativi al caso della piccola di quattro anni morta a Palermo per difterite.
Caruso: “I vaccini scontano la disinformazione Covid”
La bambina non sarebbe stata vaccinata per volere dei genitori. “Negli ultimi anni, soprattutto in periodo Covid, si è diffusa purtroppo nell’opinione pubblica una certa disinformazione sui vaccini – osserva Caruso -. In base a questa linea di pensiero, i vaccini non sarebbero utili, anzi sarebbero deleteri. La scienza, in realtà, ci dice esattamente il contrario: la vaccinazione è stata l’unico strumento serio – continua l’assessore alla Salute – per debellare malattie che hanno falcidiato intere generazioni”.
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Secondo l’ultimo report diffuso dal ministero della Salute la Sicilia è fanalino di coda in Italia per la copertura vaccinale in età pediatrica. I dati sono riferiti al 2024 per i nati nel 2022. Anche per questo Caruso annuncia l’intenzione di avviare “una massiccia campagna informativa” per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della vaccinazione. La piccola morta a Palermo aveva quattro anni.
“Accanto a questa, metteremo in campo un lavoro di screening e aumenteremo la collaborazione tra pediatri di base, punti nascita e centri vaccinali delle Asp – continua Caruso – per avere un migliore monitoraggio della situazione. Le istituzioni hanno il dovere di dare il massimo per offrie la possibilità di vaccinazione alla popolazione”.




