PALERMO- La difterite è una malattia infettiva acuta, potenzialmente fatale, causata da ceppi appartenenti alla specie Corynebacterium diphtheriae, responsabile della produzione della tossina. Oltre a indurre localmente la necrosi dei tessuti, si legge sul sito del ministero della Salute, la tossina difterica si può diffondere attraverso il circolo sanguigno e raggiungere organi vitali causando gravi complicanze. Il caso della bambina morta a Palermo.
La forma più grave
Nella forma più classica e grave, la difterite si presenta come malattia respiratoria che si manifesta a livello delle vie aeree superiori (naso, faringe, laringe, trachea), caratterizzata dalla formazione di membrane che, aderendo alle mucose, ostruiscono il passaggio di aria e causano la morte del paziente per soffocamento. Rara nei paesi industrializzati, è endemica in altre zone del mondo. In Italia dal 2000 sono cinque i casi segnalati.
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La patologia cutanea
Esiste inoltre una forma di difterite cutanea, maggiormente diffusa nelle aree tropicali in persone indigenti, che si manifesta con la formazione di lesioni cutanee che tendono ad ulcerarsi. Oltre a C. diphtheriae, altre due specie possono produrre la tossina difterica e sono Corynebacterium ulcerans e Corynebacterium pseudotuberculosis, entrambe rilevanti in ambito veterinario.
Le infezioni umane da C. ulcerans, in aumento in Europa e negli Stati Uniti, si manifestano come ulcere cutanee e sono generalmente associate al contatto con animali infetti, sia da compagnia che da allevamento, e al consumo di latte crudo. Le infezioni umane causate da C. pseudotuberculosis sono molto rare e associate a esposizione professionale.




