Forte aumento delle vaccinazioni a Palermo dopo la morte della bambina di 4 anni deceduta per sospetta difterite e che non era vaccinata. Numerosi genitori si sono presentati nei principali centri vaccinali del capoluogo siciliano per sottoporre i figli alle vaccinazioni o effettuare i richiami. In una delle strutture è stato necessario raddoppiare la presenza dei medici, mentre in via Giorgio Arcoleo sono temporaneamente terminate le scorte del vaccino esavalente. Parallelamente prosegue l’indagine epidemiologica dell’Asp di Palermo, impegnata a ricostruire la catena dei contatti della bambina e a individuare il possibile paziente zero.
Palermo, grande afflusso nei centri per le vaccinazioni
La morte della bambina e l’ipotesi che a provocarla possa essere stata la difterite hanno determinato un forte aumento delle richieste di vaccinazione. Nel centro vaccinale della borgata Pallavicino, territorialmente competente anche per il quartiere San Filippo Neri-Zen, l’afflusso è stato tale da rendere necessario il raddoppio dei medici presenti per gestire le persone arrivate nella struttura. Situazione analoga nel centro di via Giorgio Arcoleo, dove sono state esaurite le scorte disponibili del vaccino esavalente, che protegge anche contro la difterite. Il centro è stato immediatamente rifornito utilizzando ulteriori scorte disponibili.
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Tamponi sui familiari della piccola
Intanto l’Asp di Palermo sta portando avanti gli accertamenti epidemiologici avviati dopo il decesso. Gran parte dei componenti del nucleo familiare della bambina è stata sottoposta a tampone nell’ambito delle verifiche finalizzate a individuare l’eventuale origine del contagio. L’azienda sanitaria sta inoltre ricostruendo l’intera rete delle persone entrate in contatto con la bambina deceduta per risalire al possibile paziente zero e verificare eventuali ulteriori esposizioni.
Nella mattinata di venerdì 21 agosto circa venti componenti della famiglia della bambina si sono presentati nei centri vaccinali per ricevere il vaccino esavalente. Dagli accertamenti è emerso inoltre che i tre fratelli della piccola avevano ricevuto regolarmente la prima vaccinazione.




