CALTANISSETTA – Cinque detenuti messinesi sarebbero stati aggrediti e picchiati da altri reclusi ieri pomeriggio nella casa circondariale di Caltanissetta. A denunciarlo è il Sinappe, sindacato nazionale autonomo polizia penitenziaria, che parla di una “spedizione punitiva”.
Secondo il sindacato, gli agenti di polizia penitenziaria presenti, in numero esiguo, sono intervenuti per fermare il pestaggio e sarebbe stato necessario richiamare anche personale libero dal servizio.
Il Sinappe torna così a denunciare la “grave e persistente carenza di personale” nell’istituto nisseno, con conseguenze sull’organizzazione, sull’operatività e sulla sicurezza. Il sindacato sostiene inoltre che nei giorni scorsi, insieme ad altre organizzazioni sindacali, sono state inviate segnalazioni alla Procura e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria dopo una verifica sulla programmazione dei servizi.
Tra le criticità segnalate figurano disparità nell’assegnazione dei turni e nell’alternanza dei festivi liberi o di riposo. “Non ci fermeremo alla semplice richiesta d’intervento”, afferma il segretario nazionale Rosario Mario Di Prima.
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Il sindacato annuncia lo stato di agitazione del personale e manifestazioni pubbliche per denunciare le criticità della casa circondariale, che, secondo l’organizzazione, avrebbero ripercussioni anche sul personale delle funzioni centrali e dell’area sanitaria.
Intanto la Uil Fp polizia penitenziaria ha proclamato lo stato di agitazione al carcere Pietro Cerulli di Trapani dopo l’aggressione a un ispettore ustionato con olio bollente da un detenuto. L’agente ha riportato ustioni in diverse parti del corpo e ha ricevuto 15 giorni di prognosi.




