PALERMO – L’Assemblea regionale siciliana riapre i battenti e si riparte dallo scoglio più grosso: la manovrina approvata dalla Giunta nei primi giorni di agosto. Dopo un lungo tira e molla, il ddl ribattezzato ‘Coesione e crescita’ ha visto la luce prima della pausa estiva ma l’approvazione in Parlamento è stata rinviata a settembre. Il testo è all’ordine del giorno delle diverse commissioni parlamentari per la giornata di oggi, martedì 8 settembre.
Manovrina, la tabella di marcia dell’Ars
Il governo sarà impegnato nella presentazione del ddl, poi i presidenti delle commissioni fisseranno il termine per la presentazione degli emendamenti. L’ultima parola, prima del passaggio in Aula, spetterà alla commissione Bilancio, che dovrà esaminare tutti gli emendamenti di spesa approvati. Calendario alla mano, per vedere l’ok definitivo di Sala d’Ercole potrebbe essere necessario attendere la fine del mese, o addirittura ottobre.

Centrodestra in cerca di amalgama per la manovrina
L’andamento dei lavori nelle commissioni, soprattutto nella Bilancio, sarà il segnale del grado di compattezza o meno della maggioranza. Il centrodestra non si è ancora incontrato per entrare nel merito delle misure da aggiungere al testo base approvato dal governo, che vale al momento 221 milioni di euro.
Catanzaro (Pd): “Basta slogan, attendiamo le propste concrete”
“L’Aula avrebbe potuto discutere questo ddl prima della pausa e invece le divisioni interne alla maggioranza hanno portato al rinvio – osserva il capogruppo del Pd Michele Catanzaro -. Ad oggi siamo agli annunci e agli slogan, attendiamo in parlamento le proposte concrete che valuteremo assieme alle altre forze che compongono l’opposizione”.

Sbardella (FdI): “Pronti a fare sintesi con gli alleati e Schifani”
Il gruppo di Fratelli d’Italia si incontrerà la prossima settimana per mettere a punto le misure aggiuntive da proporre al tavolo della coalizione e, a seguire, al governo. “Siamo pronti a trovare la sintesi giusta con gli alleati e con il presidente Schifani – afferma il commissario regionale dei meloniani Luca Sbardella -. L’obiettivo è dare risposte ai siciliani e impiegare al meglio le risorse disponibili”.

Tra ‘Fit’ e ‘grandi temi’, la manovrina non ancora svelata
L’attesa è quindi per la parte della manovrina ancora sconosciuta: ci saranno le norme legate al ‘Fit’ (Fondo per gli investimenti nei territori), acronimo creato da Forza Italia per indicare i contributi territoriali su suggerimento dei deputati che spesso vengono definiti ‘mancette’. A disposizione ci sarebbero cento milioni di euro. Altri duecento milioni, invece, sarebbero riservati alle grandi emergenze: dall’agricoltura alla pesca, passando per la sanità. Il condizionale, soprattutto per quanto riguarda le cifre, tuttavia, è d’obbligo. I numeri potrebbero infatti lievitare. Risorse liberate grazie al Rendiconto 2022 e a nuove entrate.
Il Pd chiede 40 milioni per i climatizzatori nelle scuole
Dal Pd, intanto, arriva una proposta: la formula la deputata Valentina Chinnici, sotto forma di mozione che impegna il governo a stanziare, già nella variazione di bilancio “di ottobre, “le risorse necessarie per un Piano straordinario di climatizzazione degli edifici scolastici“. Secondo i calcoli della vice segretaria regionale dem servono quaranta milioni di euro.
L’Esecutivo, intanto, attende dalla Ragioneria generale il riaccertamento dei residui per potere predisporre il Rendiconto 2025. Un sollecito in questo senso era arrivato in pieno agosto da parte dell’assessorato al Bilancio. Il governo dovrà gettare le basi per la Finanziaria di fine anno, che a questo punto busserebbe alle porte dell’Ars cronologicamente quasi in continuità con le variazioni di bilancio.
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Lettera della Cisl a governo e deputati
Governo e deputati, intanto, hanno ricevuto una lettera da parte della Cisl che auspica: “Quest’ultima parte di legislatura non diventi campagna elettorale. Si affrontino i problemi reali dei siciliani, mettendo al centro le vere priorità dell’Isola”.

Il segretario regionale del sindacato, Leonardo La Piana, ha spiegato così il gesto: “Viviamo quotidianamente i territori e raccogliamo le preoccupazioni di lavoratori, pensionati, giovani e famiglie. Dal nostro osservatorio emerge con sempre maggiore evidenza uno scollamento tra il confronto politico e la vita reale delle persone. È una frattura che va ricucita, riportando al centro dell’azione istituzionale e politica ciò che incide concretamente sulla qualità della vita dei siciliani”.




