PALERMO – Un netto no ai turni pomeridiani da parte dei genitori. Si è conclusa così l’assemblea urgente convocata oggi dalla Flc Cgil alla Camera del Lavoro di Palermo. Al centro del dibattito, la chiusura dei tre plessi dell’Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone, scattata dopo il ritrovamento di legionella e batteri coliformi nelle condotte idriche.
Chi ha partecipato
L’incontro è nato su impulso delle madri degli alunni. Hanno partecipato una trentina di genitori, tre dirigenti scolastici, sindacalisti e rappresentanti politici dell’opposizione in Consiglio comunale: Antonino Randazzo, Mariangela Di Gangi, Fabio Teresi e Antonio Ferrante.
La posizione del sindacato
“Le famiglie sono del tutto contrarie ai doppi turni e per questo hanno bisogno di informazioni chiare, risposte tempestive e soluzioni che garantiscano sicurezza e diritto all’istruzione”, hanno detto Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil Palermo, e Adriano Rizza, segretario Flc Cgil Sicilia.
Il sindacato chiederà un incontro al direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Filippo Serra, “dal momento che le famiglie non hanno ricevuto finora alcuna risposta alla loro richiesta”.
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La proposta dei genitori
In alternativa ai doppi turni, i genitori chiedono l’installazione di bagni e lavandini esterni nei locali. Prepareranno un documento con queste richieste, che sottoporranno alle altre famiglie.
Il tavolo in prefettura
Se la situazione non dovesse sbloccarsi, l’opposizione in Consiglio comunale chiederà un tavolo prefettizio.




