CASTELVETRANO (TRAPANI) – Tredici bungalow di proprietà comunale sarebbero stati utilizzati come case vacanze nella frazione di Triscina, a Castelvetrano, nel Trapanese. Inoltre, una strada pubblica sarebbe stata chiusa con una catena. La vicenda è emersa durante un accertamento della Guardia di finanza effettuato lo scorso agosto.
A settembre il Comune, con un’ordinanza dirigenziale firmata da Pasquale Calamia, ha disposto lo sgombero immediato degli immobili e la rimozione della catena. Il caso è ora al centro di un’interrogazione presentata da sei consiglieri comunali.
Bungalow comunali usati come case vacanze a Triscina
I beni immobili erano stati acquisiti al patrimonio comunale già a partire dal 2012 e negli anni successivi, in seguito a violazioni edilizie non sanabili. Durante gli accertamenti delle Fiamme gialle, le persone trovate all’interno dei bungalow avrebbero dichiarato di occuparli a titolo oneroso, sulla base di “accordi verbali” con un uomo indicato come “gestore di fatto del complesso abitativo”.
Nell’ordinanza di sgombero, l’architetto Pasquale Calamia evidenzia che “dalle risultanze istruttorie disponibili non risulta l’esistenza di un valido titolo concessorio, locativo o autorizzativo che legittima l’occupazione o l’utilizzo privato dei beni comunali in questione”.
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L’interrogazione di sei consiglieri comunali
La vicenda è stata portata all’attenzione del Consiglio comunale attraverso un’interrogazione firmata da Enza Viola, Barbara Vivona, Gaspare Catalanotto, Monica Di Bella, Giuseppe Errante Parrino e Giovanni Impallari.
Nell’ordinanza dirigenziale il Comune precisa inoltre che “l’intero ambito immobiliare e viario risulta essere in uso e occupazione abusiva”. Da qui la disposizione per liberare gli immobili di proprietà pubblica e ripristinare la fruibilità della strada.




