TREVISO – Ha sorpreso quattro ragazzi mentre cercavano di rubargli la bicicletta, ha tentato di recuperarla ed è stato picchiato con calci, pugni, bastoni e bottiglie. Un professore di circa 40 anni, docente in una scuola paritaria, è finito in ospedale con il naso fratturato e un tendine del bicipite lesionato. È già stato operato una prima volta e dovrà sottoporsi a un secondo intervento chirurgico. L’aggressione si è verificata giovedì 5 novembre nei pressi della stazione ferroviaria di Treviso, sotto il cavalcavia sul lato di San Zeno.
Professore aggredito a Treviso, cosa è successo
L’insegnante era appena rientrato in città e stava raggiungendo le rastrelliere dove aveva lasciato la bicicletta prima della partenza. Quando è arrivato, ha trovato quattro giovani che si stavano impossessando del mezzo dopo aver reciso il lucchetto. Il tentativo di riprenderselo ha provocato un violento confronto, terminato con il professore a terra e gli aggressori in fuga con la bicicletta.
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Trasferito in ospedale dopo le botte
Secondo la denuncia della vittima, i giovani lo hanno circondato e colpito ripetutamente, utilizzando anche oggetti contundenti. Il professore è caduto sull’asfalto, riportando ferite al volto e a un braccio. Al termine dell’aggressione, i quattro si sono allontanati portando via la bicicletta. Dopo aver chiesto l’aiuto della polizia, il 40enne è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti e le cure.
Treviso, come sta il professore aggredito
Il bilancio del pestaggio è pesante. I medici hanno riscontrato una frattura scomposta del naso e il distacco di un tendine del bicipite. Per la lesione al volto è stato necessario un primo intervento chirurgico, già eseguito. La situazione del braccio richiederà invece una seconda operazione. La prognosi iniziale è di 30 giorni, ma i tempi effettivi di recupero dipenderanno dall’esito delle cure e dalla successiva riabilitazione.
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