Laboratori d'analisi | Presidio in assessorato - Live Sicilia

Laboratori d’analisi | Presidio in assessorato

Il presidio dei titolari dei laboratori in Piazza Ottavio Ziino

Incontro tra i titolari delle strutture e l'assessore Borsellino. Ma le risposte non soddisfano. "Troppi forse", dicono gli imprenditori. E il rischio chiusura si fa sempre più imminente.

 

PALERMO – Si è spostata direttamente sotto la sede dell’assessorato alla Sanità di Piazza Ottavio Ziino la protesta dei laboratori d’analisi contro i tagli alle tariffe delle prestazioni previste dal decreto Balduzzi e la richiesta dell’assessorato di aver indietro le somme derivanti dall’applicazione del tariffario sbagliato negli ultimi cinque anni.

A partire da questa mattina i titolari dei laboratori, che venerdì non sono stati ricevuti dall’assessore, presidiano la sede dell’assessorato in attesa di un incontro con l’assessore Lucia Borsellino e – speravano – con il presidente della Regione Rosario Crocetta che alla fine c’è stato, ma senza il governatore.

Tre le richieste sul tavolo, che sono state riproposte all’assessore: la rivalutazione del tariffario Bindi, “che è del 1996 – dice Fabio Nicolosi, uno degli imprenditori – e da giugno è stato decurtato del 46 per cento”, un provvedimento indirizzato alle Asp che sospenda il recupero delle somme pregresse e “l’assegnazione dell’aggregato e attribuzione del budget per l’anno 2014 da definire entro il 2013”.

Ma l’incontro con l’assessore Borsellino – fanno sapere i titolari dei laboratori che l’hanno incontrata oggi – “si è chiuso con l’ennesimo rinvio”. Frasi a metà, troppi forse e soluzioni precarie: questo è il racconto degli imprenditori. Sostanzialmente, nessuna risposta. Quello che esce fuori è “soltanto una debole promessa, una disponibilità a sospendere momentaneamente il recupero delle somme pregresse in attesa del parere dell’avvocatura dello Stato, che deve esprimersi sulla possibilità di rivalutare il tariffario”.

Le aziende, però, si sono date tempo fino a martedì: da allora minacciano seriamente di chiudere. “Di tempo non ce n’è, in queste condizioni siamo costretti a continuare a licenziare”.

Presenti anche alcuni dipendenti ma non i sindacati, che smentiscono di essere stati convocati dall’assessore Borsellino e anzi lamentano di essere rimasti fuori dalle ‘trattative’ e di non aver “mai ottenuo l’incontro richiesto con la protesta in prefettura di qualche giorno fa”, dice Andrea Gattuso della Filcams Cgil. Nel frattempo – da qui a martedì – i titolari non smobilitano: resta, infatti, il presidio davanti l’assessorato.


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