PALERMO – “Il passaggio a breve del Sindaco Orlando e dei consiglieri comunali del Mov 139 nelle file del Partito Democratico pone una serie di questioni di vitale importanza riguardo le scelte economiche compiute in questi ultimi anni dai governi a guida Pd o sostenuti dai suoi parlamentari. Il “Fiscal Compact” ovvero il patto di stabilità ratificato con un’Europa tecnocrate nei prossimi anni potrebbe condurre l’Italia ad un passo dal default così come avvenuto in Grecia. Come è possibile entrare a far parte di un Pd che non sembra voler stravolgere le strategie economiche europee, ma semplicemente allentarne di poco i vincoli? Il Premier Renzi è probabile che abbia dimenticato di dire ai suoi sostenitori che l’Italia, per aderire ai trattati europei, dovrà mettere in atto 20 manovre finanziarie da 50 miliardi l’anno. Come si fa a creare crescita in questo modo? Basterà ridimensionare gli stipendi dei dirigenti pubblici e continuare a tagliare la spesa pubblica? Come potranno Palermo e la Sicilia uscire da questa crisi che ormai tocca ognuno di noi? Come Sindaco della quinta città d’Italia e Presidente dell’Anci Sicilia, le chiedo di mettere in chiaro con il Pd e il Premier Renzi che è indispensabile la rinegoziazione in sede europea degli accordi sul Fiscal Compact, del Mes e del Patto di Stabilità oltre che la necessaria modifica dell’architettura dell’euro e dello statuto della Bce. L’ordine del giorno da me presentato e approvato in consiglio comunale e che si sta diffondendo in altri comuni della Sicilia e dell’Italia propone che in mancanza di un preciso segnale in tal senso, i sindaci, come primi rappresentanti sul territorio delle istituzioni e immediato baluardo a tutela dell’interesse pubblico, dovranno mettere in campo azioni autonome e alternative a difesa dei cittadini.” Lo afferma in una nota la consigliera comunale Federica Aluzzo del Mov 139
La nota del consigliere comunale del Mov139.
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