Rapinò panificio e tabaccheria | Arrestato dopo tre mesi

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Pietro Demma aveva perso il telefonino e le chiavi dell'auto, così la polizia è riuscita a risalire alla sua identità dopo aver arrestato i complici.

PALERMO – Un ventenne di Palermo, Pietro Demma, è stato arrestato dagli agenti del commissariato Oreto-Stazione, per calunnia e, in concorso, per rapina aggravata e ricettazione. Lo scorso 22 febbraio, con tre complici, alcuni dei quali armati di pistole e taglierini, ha fatto irruzione in un panificio di via Franz List e in una tabaccheria di via Generale Arimondi portando via 250 e 120 euro. I titolari della tabaccheria, marito e moglie, sono stati chiusi nello sgabuzzino dell’esercizio e malmenati.

Fuggiti a piedi, lungo il percorso hanno rubato una Fiat 500, furto notato da alcuni testimoni che hanno chiamato il 113 e consentito l’arresto di tre dei rapinatori. Il quarto, Demma, appunto, ha fatto perdere le tracce ma ha dimenticato il proprio giubbotto nell’auto; in tasca c’erano un telefono cellulare e le chiavi di un’auto, che hanno consentito di rintracciare Demma, il quale, nel frattempo, per crearsi un alibi aveva denunciato di essere stato rapinato dell’indumento, del telefonino e delle chiavi. I complici arrestati in precedenza sono Danilo Calì, Vincenzo Mauro e Giacchino Trippodo. Demma deve anche rispondere di calunnia per aver falsamente attribuito a ignoti la commissione di una rapina in suo danno.

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