PALERMO – La letteratura di viaggio e l’iconografia del Gran Tour rivivranno attraverso cento opere di artisti che nell’Ottocento diedero attraverso i paesaggi una rappresentazione identitaria della Sicilia. Le opere dei paesaggisti saranno esposte in una mostra, che sarà inaugurata il 9 ottobre a villa Zito a Palermo, dal titolo “Di là del faro. Paesaggi e pittori siciliani dell’Ottocento”.
L’esposizione, curata da Sergio Troisi e Palo Nifosì, è promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro – Italia e Mediterraneo, ospitata dalla Fondazione Sicilia e organizzata da Civita Sicilia. Nella tradizione artistica isolana il genere paesaggistico ha avuto una parte minoritaria fino al XVIII secolo. Sia la letteratura di viaggio del Grand Tour che la produzione di stampe a corredo avevano già individuato i luoghi e fissato una iconografia ampiamente diffusi presso il pubblico colto europeo. Nel corso dell’Ottocento, questa visione venne assimilata dai pittori siciliani o attivi in Sicilia isolani, che la riportarono in una nuova sensibilità moderna, tra Romanticismo e Positivismo. La mostra, che resterà aperta fino al 9 gennaio 2015, è divisa in sei aree tematiche e copre un arco temporale ampio, che va dalla costituzione del Regno delle Due Sicilie sino alla conclusione della prima guerra mondiale. Durante questo secolo gli artisti siciliani misero progressivamente a fuoco una modalità immaginativa del paesaggio. Contribuirono diversi fattori: l’esaltazione di una coscienza nazionale di stampo romantico, il fitto scambio linguistico con la geografia artistica nazionale e internazionale, anche grazie a un moderno sistema di mostre, l’attività dei fotografi, la grande stagione della letteratura siciliana di Verga, Capuana, De Roberto fino a Pirandello. (ANSA).

