Prometeo, niente stipendi | Occupato il Ciapi di Palermo

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Il bando gestito dal Ciapi di Priolo doveva rappresentare il "paracadute" per gli ex dipendenti degli enti che hanno perso l'accreditamento. Ma a questi non è ancora arrivato uno stipendio. Così, la protesta con l'occupazione dei locali dell'Addaura.

PALERMO – Sono una cinquantina e hanno deciso di occupare gli ex stabilimenti Roosevelt, sede del Ciapi di Palermo. I lavoratori del progetto “Prometeo” non ce la fanno più. Si tratta di tutti gli ex dipendenti degli enti di Formazione nel frattempo definanziati perché privati dell’accreditamento. Quelli, insomma, per i quali il presidente della Regione Crocetta ha detto a più riprese che “non si farà macelleria sociale”.

E invece, anche per i lavoratori il momento è durissimo. Si avvicina il Natale e l’impressione è che non si vedrà un centesimo dei primi due stipendi. I lavoratori di Prometeo, infatti, hanno preso servizio a metà ottobre. Ma da allora, come detto, non è stata erogata alcuna retribuzione.

“Ci dicono – spiegano alcuni lavoratori che hanno occupato la sede del Ciapi – che nelle casse della Regione non c’è liquidità. E che per questo al momento non possono pagare gli stipendi. Però ai dipendenti regionali, nel frattempo, è arrivata anche la tredicesima…”.

Da qui, come detto, l’occupazione. “Non ce la facciamo più – raccontano alcuni di loro – molti di noi attendevano già dagli enti 15, 20, 24 mensilità arretrate. E adesso ci troviamo anche ad elemosinare i finanziamenti che la Regione aveva assicurato di erogare”.

Eppure il progetto Prometeo avrebbe dovuto rappresentare proprio il paracadute per tutti quei lavoratori di enti oggetto di provvedimenti di definanziamento e di revoca dell’accreditamento. “Non faremo macelleria sociale”, aveva a più riprese assicurato il presidente della Regione Rosario Crocetta. E l’idea era quella di tutelare comunque i dipendenti degli enti che, per un motivo o per un altro (e in molti casi, a dire il vero, le vicende sono finite nelle carte dei pm) hanno perso il diritto a ricevere i finanziamenti regionali. Inviandoli, appunto, al Ciapi di Priolo, ente in house della Regione.

Ma il bando Prometeo, che avrebbe dovuto assicurare un posto di lavoro a 1415 persone, finora ha consentito solo alla metà circa di riprendere a lavorare per sette mesi. Ma nemmeno a questi, finora, è giunto il primo stipendio.


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