La Regione in Corte dei conti |Gucciardi: "Assunzioni confermate"

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L'assessore alla Salute conferma: "Si procederà a 4.500-5.000 assunzioni tra stabilizzazioni, mobilità e nuovi concorsi". Il sindacato Cimo: "Mancano i fondi? Lo diciamo da tempo".

PALERMO – “L’audizione ha consentito di fare chiarezza sul tema dei fondi per le nuove assunzioni. Noi ci muoveremo entro i limiti dei tetti di spesa già fissati che sono quelli del 2011”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Salute Baldo Gucciardi, sentito questa mattina dalla Corte dei Conti, che ha convocato il governo regionale per “procedere alla verifica dell’attuale stato dei conti pubblici della Regione siciliana, prima della chiusura dell’esercizio finanziario 2015”. Sono iniziate intorno alle 10, davanti alla Corte dei conti, le audizioni di dirigenti e assessori della Regione siciliana convocati dal Presidente Maurizio Graffeo, per procedere alla verifica dello stato dei conti pubblici della Regione prima della chiusura dell’esercizio finanziario 2015. La Corte dei conti ha deciso di convocare a sezioni riunite l’assessore all’economia Alessandro Baccei, l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi, il ragioniere generale della Regione Salvatore Sammartano, e i dirigenti generali della Programmazione, Vincenzo Falgares, dell’Agricoltura, Giovanni Bologna e della Formazione, Gianni Silvia, cioè i responsabili dell’impiego dei fondi europei.

“Posso confermare quindi – ha detto Gucciardi ai giornalisti – che l’assessorato procederà con circa 4.500-5.000 assunzioni tra stabilizzazioni, mobilità e nuovi concorsi, ma per la cifra esatta bisognerà attendere un paio di settimane. Nella Sanità siciliana non esiste più un problema di conti. Nel 2007 eravamo una regione canaglia oggi i conti sono in equilibrio”.

Il sindacato Cimo: “Mancano i fondi? Lo dicevamo da tempo”.

“E’ notizia di oggi, ma solo per qualcuno, che la Corte dei Conti ha ratificato il deficit con una ulteriore voragine di 400 mln di euro, ovviamente nel mirino dei giudici le tanto sbandierate e promesse assunzioni in sanità, 5000 nuove assunzioni ma con quali fondi?”. Lo dichiarano il segretario regionale del sindacato Cimo Sicilia, Giuseppe Riccardo Spampinato e il vicesegretario vicario Angelo Collodoro. “Quando la Cimo – proseguono – sin dai tempi dell’Assessore Russo Massimo denunciava che al di là delle belle parole non c’erano né i fondi né i presupposti per promettere nuovi posti di lavoro, eravamo additati come “Menagrami e Sfascisti“. Lo dicevamo a quel tempo lo abbiamo ribadito di recente, non perché non ci augurassimo di aver torto, ma perché è davvero mortificante essere presi per incompetenti a far di conto da chi ha come unica capacità e competenza quella di “ promettere e mai mantenere”. Ora noi CIMO non abbiamo alcuna soddisfazione ad aver avuto ragione, anzi chiederemo con forza che quanto promesso venga mantenuto ,se ciò non avverrà smaschereremo l’ultimo tentativo di far campagna acquisti sulla speranza dei tanti lavoratori della sanità che si aspettavano lo sblocco dei concorsi. Se l’Assessore ci chiederà di essergli vicino in questa battaglia di verità e nella ricerca di razionalizzare i pochi fondi che residuano al fine di dare futuro agli operatori e qualità ai cittadini, saremo pronti. Ma non possiamo partecipare al “Teatrino dei Sogni “ con questo refrain dei 5000 posti di cui ormai da tre anni ne abbiamo piene le…. Orecchie”.

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