Convincere i palermitani in 15 mesi | Orlando riaccende i motori

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Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando
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Mentre i partiti hanno appena iniziato a discutere di alleanze e possibili candidature, il Professore ha già scaldato i motori: l’obiettivo (almeno per il momento) è quello di tornare a vestire la fascia tricolore. E in una riunione con la sua squadra di governo ha indicato tre priorità: mobilità, servizi e Favorita.

PALERMO – Poco più di 15 mesi per convincere i palermitani di aver lavorato bene, quasi un anno e mezzo per tentare la corsa alla ricandidatura alla poltrona di sindaco. Mentre nei partiti si è appena iniziato a discutere di alleanze e possibili nomi, tentando di trovare quadrature del cerchio assai improbabili, il Professore ha già scaldato i motori: l’obiettivo, almeno per il momento, è quello di tornare a vestire la fascia tricolore.

Un’impresa non semplicissima, visto che stavolta Orlando non potrà contare sul malcontento della città nei confronti di un altro sindaco ma dovrà misurarsi con il proprio operato di questi ultimi anni: la speranza di un salto alla Regione non è ancora del tutto tramontata, ma dipende da una serie di variabili al momento difficili da prevedere. Per il momento, dunque, il sindaco ha deciso di giocarsi il tutto per tutto per la riconferma a piazza Pretoria e per questo ha iniziato a organizzarsi.

Sabato scorso ha convocato la sua squadra di governo per una giunta prettamente “politica”: sul tavolo non qualche provvedimento amministrativo, ma proprio questo ultimo anno e mezzo di attività in cui il primo cittadino ha deciso di raccogliere i frutti del suo lavoro. Il sindaco ha voluto così dare una “scossa” ai suoi assessori: non è più tempo di defaillance o di gaffe, nessuno può dormire sugli allori e tutti devono portare a casa risultati.

La riunione è stata lunga: cominciata nel primo pomeriggio, è terminata intorno all’ora di cena. Tanti i temi trattati, su cui adesso si dovrà concentrare la squadra del Professore, ma tre sembrano essere quelli più “delicati”: la mobilità, i servizi ai cittadini e la Favorita. Non è la prima volta che il sindaco striglia i suoi collaboratori, ma l’avvicinarsi delle urne costringe a serrare le file.

Partiamo dalla mobilità, divenuta uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Orlando: le pedonalizzazioni sembrano ormai essere state digerite da commercianti e residenti e i nuovi arredi le hanno rese più apprezzabili; la vera scommessa sono il tram, che per il momento riscuote un discreto successo, le linee Amat e soprattutto le Ztl. I pass dal costo di 100 euro l’uno hanno fornito alle opposizioni una clave facile da usare in campagna elettorale, puntando sul malcontento di chi dovrà aprire il portafogli, ma anche la riorganizzazione del trasporto pubblico su gomma ha generato polemiche a non finire. La speranza, dalle parti di piazza Pretoria, è che in questo anno il rodaggio funzioni e sortisca lo stesso effetto ottenuto sulle pedonalizzazioni: trasformare il malcontento iniziale in soddisfazione e condivisione.

Ci sono poi i servizi ai cittadini, che passano dalle società partecipate: il verde, la pulizia, le buche stradali, le caditoie, i rifiuti, gli autobus, le piccole e grandi manutenzioni. Servizi finora andati a singhiozzo, per i motivi più svariati, ma che toccano da vicino il centro come le periferie: l’obiettivo del sindaco è quello di recuperare terreno e di frenare così le proteste. Del resto le aziende sono state ricapitalizzate, il consiglio comunale ha approvato la mobilità e gli avanzamenti di carriera, sono nate la Reset e la Rap: adesso tocca ai cda far funzionare tutto a dovere.

Infine c’è la Favorita: in campagna elettorale Orlando l’aveva definita una delle sue grandi scommesse della sua sindacatura, aveva preso a modello il Central Park di New York e voleva farne il nuovo “Teatro Massimo” della città. Finora però di risultati se ne sono visti pochi, anzi tutti ricordano il caos delle chiusure al traffico del maggio 2014 che costrinse l’amministrazione a una repentina marcia indietro. Il sindaco vuole tornare sull’argomento facendo del polmone verde un luogo per lo sport, lo svago e la preservazione della natura: un compito arduo, visto il poco tempo che lo separa dal prossimo appuntamento con le urne.

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