"Il Muos non è abusivo" |Gli attivisti contestano

“Il Muos non è abusivo” |Gli attivisti contestano

I comitati criticano la decisione dei giudici amministrativi e confidano nel processo penale.

PALERMO – Il Muos non è abusivo. Il Cga ha accolto il ricorso del Ministero della difesa contro la “chiusura” del radar americani a Niscemi. Lo ha fatto attraverso una sentenza complessa che ripercorre le vicende che hanno portato alla costruzione e al blocco dei lavori.

Con la sentenza, in pratica, il Cga prende atto delle veriche compiute sui valori delle emissioni di onde elettromagnetiche nelal zona, di fatto affermando che queste sono ben al di sotto dei valori considerati “a rischio”. Su un’altra delle questioni che avevano portato allo “stop”, quello cioè riguardante l’instalazzione del radar in una zona protetta come la Sughereta di Niscemi, i giudici rimandano a un approfondimento, ma escludono al momento motivi validi per la chiusura della struttura. Così, ecco tornare “valide” le autorizzazioni rilasciate dalla Regione nel 2011, poi revocate dal governo Crocetta, prima di un passo indietro che è stato però a sua volta “bocciato” dal Tar.

L’annuncio lo hanno dato gli stessi attivisti No Muos sulla loro pagina Facebook: “Brutte notizie. Il Cga ha accolto il ricorso del ministero”. Il ricorso era quello del ministero della Difesa contro la decisione del Tar che aveva dichiarato abusivi i lavori di costruzione del Muos, il sistema di comunicazione militare della Marina americana realizzato a Niscemi.

“Come difensori dei cittadini niscemesi intervenienti nei procedimenti amministrativi relativi alla questione MUOS e quali legali dei comitati NO MUOS – scrivono i legali Sebastiano Papandrea e Paola Ottaviano -, apprendiamo oggi dell’accoglimento da parte del CGA dell’appello del ministero della difesa e dell’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente. Riservandoci di esporre considerazioni più articolate dopo aver letto in modo approfondito la sentenza definitiva, al momento ci limitiamo a non ritenere condivisibile l’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo di inedificabilità assoluta. Quello che però ci preme sottolineare è che il Giudice Amministrativo non entra nel merito della questione, lasciandola del tutto aperta e quindi da affrontare in sede penale nel processo che si aprirà il 20 maggio a Caltagirone”.

“Dissentiamo totalmente – proseguono gli avvocati – inoltre dalla considerazioni relative alla correttezza del modus operandi dei verificatori e dall’accoglimento da parte del CGA delle loro conclusioni, ribadendo tutte le opposizioni sollevate in sede di procedimento, e ritenendo assolutamente scorretta l’interpretazione del CGA del principio di precauzione. La sentenza definitiva riprende interamente la sentenza parziale emessa il 3 settembre 2015, avverso la quale è stato comunque presentato ricorso per revocazione e del quale attendiamo la trattazione. Noi, insieme a tutte le altre parti che si oppongono al MUOS continueremo questa battaglia in tutte le sedi, compresa quella penale, in quanto l’illegittimità e l’abusività di quest’opera , oltre che la sua pericolosità sono certe, come abbiamo più volte dimostrato”.

“Interessi di Stato hanno prevalso, ancora una volta, sulla salute dei cittadini. Una brutta pagina di storia si è scritta oggi per la Sicilia, le cui conseguenze ricadranno sul futuro dei nostri figli per sempre”. Questo il commento di Carmelo Giurdanella, esponente dei 5 Stelle e avvocato amministrativista, non appena saputo l’esito della sentenza sul Mous di Niscemi, il sistema di comunicazioni satellitari militari, gestito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti.

Il Cga ha quinto respinto il ricorso intrapreso nel 2011 dal Comune di Niscemi, ma al quale hanno aderito tantissime associazioni e amministrazioni comunali, tra le quali il Comune di Ragusa, difeso gratuitamente da Carmelo Giurdanella.

“È gravissimo – ha commentato Giurdanella – che tutte le contestazioni avanzate dai ricorrenti e dagli intervenienti siano state del tutto minimizzate e disattese, nonostante le solide prove che sono state portate a sostegno della nostra tesi. Ancora una volta cediamo il nostro territorio senza ricevere alcun beneficio, ma solo effetti negativi. Credo che sia giunto il momento – ha aggiunto l’attivista M5S – di ripensare la modalità di nomina dei componenti del CGA, quale organo di appello della giustizia amministrativa siciliana”.

Per Rino Strano, consulente di parte del Comitato No Muos ed attivista del Movimento 5 Stelle di Vittoria, questa sentenza “non stupisce e ritengo – ha detto Strano – che le verificazioni sulla potenza delle emissioni elettromagnetiche dell’impianto non siano state eseguite a norma di legge, in quanto le parabole del Muos sono state messe in funzione singolarmente e non contemporaneamente. Il popolo del No Muos non si scoraggerà e continuerà a lottare perché è una lotta per la salute pubblica e per la giustizia”.

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